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Ance: Italia ferma, edilizia a livelli pre-crisi solo nel 2045

Mlp

Roma, 15 gen. (askanews) - L'economia dell'Italia resta ferma. Per il settore delle costruzioni si registrano timidi segnali di ripresa ma nessuna inversione di tendenza. "Di questo passo ci vorranno 25 anni per uscire dalla crisi, nel 2045". A lanciare l'allarme è l'Ance (Associazione nazionale costruttori edili) nell'ultimo Osservatorio congiunturale sull'industria delle costruzioni.

Il tasso di crescita registrato, nel 2019, dall'economia italiana è risultato prossimo allo zero e anche "le prospettive per questo nuovo decennio sono tutt'altro che entusiasmanti".

Quanto al comparto delle costruzioni, lo scorso anno, gli investimenti sono cresciuti del 2,3% rispetto al 2018. "Non si tratta però - ha osservato l'Ance - di un aumento in grado di segnare una vera svolta e di stabilizzare un settore che negli ultimi 11 anni si è ridotto ai minimi storici". La previsione Ance per il 2020 è di un aumento degli investimenti in costruzione solo dell'1,7% in termini reali.

Guardando ai singoli comparti, l'Ance ha stimato per il 2020 una crescita del 2,5% degli investimenti nell'edilizia abitativa, dell'1,5% degli investimenti in manutenzione straordinaria dello stock abitativo grazie all'impatto dei primi interventi con eco e sismabonus e del bonus facciate. Quanto alle opere pubbliche, vengono previsti investimenti in aumento del 4% per la ripresa dei bandi di gara degli anni precedenti e per il rifinanziamento del Piano spagnolo.