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Ansia da coronavirus, Wall Street: cali oltre -5%, futures Usa sospesi. Differenza con i circuit breakers

Laura Naka Antonelli

Per la seconda volta questa settimana, i futures sugli indici azionari Usa sono stati sospesi.

Lo stop è scattato in quanto le flessioni dei futures sullo S&P, ma anche dei futures sul Nasdaq-100 e del Dow Jones sono state del 5% circa (con i contratti sul Dow Jones capitolati fin oltre 1.100 punti).

Da segnalare che, nelle contrattazioni overnight o di premercato -non quelle ufficiali, che iniziano alle 9.30 ora di New York per terminare alle 15.30 - la sospensione dei futures avviene in corrispondenza di un ribasso del 5%. E' questo quello che viene definito, di norma, il 'limit down'.

Le regole cambiano con l'avvio delle operazioni di trading alle 9.30. Nelle ore in cui Wall Street è ufficialmente aperta, in caso di panic selling entrano in vigore i cosiddetti "circuit breakers", sospensioni che sono state approvate dalla Sec (Securities and Exchange Commission).

Queste misure si applicano sia agli indici azionari come lo S&P 500 che ai singoli titoli azionari. Le sospensioni scattano, in base a quanto stabilisce il New York Stock Exchange, quando lo S&P 500 supera tre soglie, a causa di forti ribassi e in presenza di una elevata volatilità.

Il Nyse classifica queste tre soglie in base al valore di chiusura dello S&P 500 della sessione precedente.