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Antonio Patuelli (ABI): "Il commissario Vestager farebbe bene a dimettersi"

Alessandra Caparello

Il Commissario europeo alla concorrenza Margrethe Vestager "farebbe bene a dimettersi". Non usa giri di parole il numero uno dell’Abi, l’Associazione Bancaria Italiana, Antonio Patuelli dopo la sentenza Tercas.

Oggi il Tribunale Ue ha accolto con favore il ricorso del’Italia contro la decisione della Commissione Ue che aveva giudicato l’intervento del Fitd, il Fondo Interbancario, a sostengo della Popolare di Bari per il salvataggio di banca Tercas come aiuto di Stato. “La Commissione Ue – scrivono oggi i giudici - non ha dimostrato che i fondi concessi a Tercas a titolo di sostegno del Fitd fossero controllati dalle autorità pubbliche italiane". “Il Fitd, scrivono i giudici, ha agito in modo autonomo al momento dell'adozione dell'intervento a favore di Tercas e la Commissione non ha dimostrato il coinvolgimento delle autorità pubbliche italiane nell'adozione della misura in questione".

A seguito della sentenza, Antonio Patuelli e il dg dell’Abi Sabatini hanno auspicato a che la "Commissione Europea rimborsi i risparmiatori e le banche concorrenti danneggiate dalle conseguenze delle sue non corrette decisioni che hanno imposto nel 2015 la risoluzione delle "quattro banche" e altri interventi di salvataggio bancario più onerosi delle preventive iniziative del Fitd che "trae nuova legittimità per recuperare in pieno le sue funzioni statutarie". Inoltre Patuelli invita la Vestager alle dimissioni. “Spero che la Vestager – ha detto il numero uno dell’Abi – rifletta con attenzione sulla sentenza e ne tragga tutte le conclusioni sia per i rimborsi sia per le sue funzioni di commissario. Penso che farebbe bene a dimettersi da commissario europeo”. “Le sue determinazioni – ha concluso– hanno aggravato le crisi bancarie in Italia: sono diventate più costose per i risparmiatori, gli investitori e le banche concorrenti. Le conseguenze di una sentenza sono giuridiche, economiche e anche istituzionali”.