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Appalti, crescono amministrazioni che puntano su qualità e diritti

Cos

Roma, 30 gen. (askanews) - Stanno diventando più numerose le stazioni appaltanti che puntano su "qualità" e sostenibilità sociale e ambientale. È il risultato che emerge dall'analisi di 700 bandi del periodo gennaio-luglio 2019, per lavori oltre i 2 milioni di euro e per servizi superiori ai 750mila euro, svolta nell'ambito del progetto "Qualità e diritti. Politiche strategiche e livelli di tutele nei contratti pubblici", promosso dall'Osservatorio sugli appalti pubblici presso la Facoltà di Giurisprudenza di Trento e dalla Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali dell'Università Bocconi e dell'Università degli Studi di Pavia, realizzato con la partecipazione dell'Alleanza delle Cooperative Italiane, coordinamento unitario promosso da Agci, Confcooperative e Legacoop.

L'obiettivo del progetto è quello di conoscere e di tracciare se e come le amministrazioni aggiudicatrici italiane, in sede di previsione di regole di gara, riconoscano rilievo all'elemento qualità rispetto al prezzo, nonché se, e come, le amministrazioni aggiudicatrici perseguano, attraverso l'azione contrattuale, non soltanto l'interesse all'economicità della prestazione, ma anche obiettivi sociali ed ambientali. Elementi cardine del progetto sono l'elaborazione dei dati ricavabili dai bandi delle PA e l'analisi delle decisioni giurisprudenziali per conoscere le tendenze del mercato e dei suoi attori, la condivisione del sapere tramite area web www.osservatorioappalti.unitn.it/quality, newsletter e workshop tematici.(Segue)