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Appalti, crescono amministrazioni che puntano su qualità e diritti -2-

Cos

Roma, 30 gen. (askanews) - Quanto pesa dunque l'elemento qualità nelle gare? La ricerca conferma il trend registrato nel primo monitoraggio (2017), anzi risulta aumentata la propensione delle Stazioni appaltanti a riconoscere all'offerta tecnica più di 70 punti su 100 (che è il "plafond" minimo di legge). I dati dicono che nei lavori il peso al progetto, fra 70 e 80 dei punti disponibili, è stato rilevato nell' 83,33% dei bandi esaminati, mentre oltre gli 80 punti nel 13,19%. Nei servizi, l'incidenza del progetto fra 70 e 80 punti è risultata ancora maggiore, perché presente nell'88,73% dei bandi esaminati, mentre oltre gli 80 nell'8,20%.

Ma quanto è presente la qualità effettiva? La ricerca si è proposta anche di tracciare la presenza nei bandi dei criteri non discrezionali tabellari e quantitativi (meglio conosciuti come cd. criteri on/off) e la loro possibile incidenza sul costo del lavoro. Il criterio on/off è previsto nella prassi e dalle Linee guida Anac, ma una sua applicazione generalizzata rischia di trasformare il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa in un criterio al massimo ribasso "mascherato". I criteri on/off nei lavori sono risultati presenti nel 27,78% dei bandi esaminati, con un'incidenza sul costo del lavoro dell'operatore economico nel 42,5% dei casi. Nei servizi, questi criteri sono risultati presenti nel 33,61% dei bandi, con un'incidenza sul costo del lavoro nel 46,95%.(Segue)