Italia Markets close in 43 mins

Appalti, crescono amministrazioni che puntano su qualità e diritti -3-

Cos

Roma, 30 gen. (askanews) - In conclusione, si spiega, "è da valutare positivamente l'attenzione delle Stazioni appaltanti ai criteri che premiano la qualità delle offerte, oltre il minimo di legge (70 punti su 100), perché i criteri qualitativi sono capaci di fare un "doppio lavoro": garantire non solo buone prestazioni agli enti ed ai cittadini ma anche il rispetto dell'ambiente, dei diritti e di un livello dignitoso di remunerazione dei lavoratori coinvolti".

È inoltre "da tenere monitorata l'applicazione concreta dei criteri on/off affinché questa sia proporzionata e di certo non prevalente, dato che detti criteri, come è emerso dalla ricerca, spesso incidono in maniera importante sul costo del lavoro. Ai fini dell'esito finale della gara, l'impresa è tentata ad offrire queste prestazioni aggiuntive (per esempio, maggiore frequenza o periodicità di determinate prestazioni, già pesate a monte dalla Stazione appaltante in termini di punteggio) ma non è detto che il ribasso economico praticato dall'impresa riesca a garantire un giusto compenso per le ulteriori ore di lavoro che queste attività aggiuntive necessariamente comportano".

"Ciò desta preoccupazione, anche a fronte della difficoltà di difendere il rispetto effettivo del costo del lavoro e dei diritti dei lavoratori a valle della presentazione dell'offerta, essendo come è noto difficile fare emergere queste discordanze in sede di verifica anomalia dell'offerta. Il rischio dei criteri on/off e di questa tecnica di attribuzione di punteggio è stato segnalato anche dalla giurisprudenza, non solo in merito al costo lavoro", si spiega. (Segue)