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Appello Papa: fermare guerra in Ucraina. Ma è chiara escalation

Image from askanews web site
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Milano, 2 ott. (askanews) - "Che cosa deve ancora succedere? Quanto sangue deve ancora scorrere perché capiamo che la guerra non è mai una soluzione, ma solo distruzione?". Papa Francesco ha "pregato" domenica il presidente russo Vladimir Putin di "fermare" la "spirale di violenza" in Ucraina, mentre deplora profondamente le annessioni "contrarie al diritto internazionale". Parlando ai fedeli riuniti per l'Angelus in piazza San Pietro, il pontefice ha rivolto "un altrettanto fiducioso appello al presidente dell'Ucraina (Volodymyr Zelensky) ad essere aperto a serie proposte di pace". Il tutto mentre i dossier della guerra in Ucraina sono sotto la minaccia di un'escalation dalle conseguenze sempre più fosche e incalcolabili. Preoccupante è soprattutto l'appello che Ramzan Kadyrov, capo della Cecenia ha rivolto a Putin, ben diverso da quello del santo padre: utilizzare armi tattiche nucleari a fronte della disfatta, ormai evidente in diversi punti in Ucraina. Oltre alle scene di disperazione registrate in questi giorni dei cittadini russi costretti a partire per il fronte dalla mobilitazione, proclamata il 21 settembre dal leader del Cremlino. Autobus di reclutati completamente ubriachi, con le bottiglie di vodka vuote che rotolano qua e là (il video è stato pubblicato sul sito di askanews). Il suicidio del rapper pacifista Ivan Petunin, noto come Walkie, buttatosi dalla finestra poiché "non sono pronto ad uccidere". E ancora le file di persone alle frontiere, pronte a non voltarsi indietro. Disfatta anche sul campo. La città ucraina di Lyman - strategica sia psicologicamente che per posizione - è ora "completamente liberata" dalle forze russe. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un breve video sul suo canale Telegram, dopo aver chiesto ai russi di arrendersi: altrimenti saranno uccisi "uno ad uno". Il ministero della Difesa russo aveva confermato già ieri che le sue truppe avevano dovuto "ripiegare" da Lyman. Il segretario alla Difesa Usa Lloyd Austin ha detto che senza Lyman per Mosca sarà più difficile: la Russia è di fronte a una sorta di dilemma. A chiedere a Putin l'uso di armi tattiche nucleari è anche Yevgeny Prigozhin, considerato molto vicino al presidente russo e che recentemente ha ammesso di aver fondato il gruppo di mercenari Wagner. Uno strano e macabro tempismo nella settimana che precede il compleanno del presidente russo: il 7 ottobre compie 70 anni. In genere Putin, in passato si prendeva qualche giorno di stacco. Tuttavia la prossima settimana, dal 3 al 9 ottobre, "continuerà ad occuparsi delle questioni energetiche e terrà un incontro su questioni economiche" è stato detto sul canale televisivo Russia 1. Inoltre, il capo dello Stato terrà un tradizionale incontro con i docenti russi, in concomitanza con la festa degli insegnanti, che si celebra il 5 ottobre. Il 7 ottobre il presidente russo compie 70 anni. La comunicazione che Putin nella settimana del suo compleanno si occuperà di energia è ovviamente legata alle falle nel Nord Stream 1 e 2. La fuoriuscita di gas oggi si è interrotta del tutto, ma è chiaro che proietta anche sottacqua la guerra fredda in corso. Mosca ha accusato britannici e americani delle presunte esplosioni. Londra a sua volta attraverso il Daily Telegraph, aveva puntato il dito sui servizi militari russi (Gru) e aveva ipotizzato l'uso del sottomarino spia Belgorod. Belgorod è in grado di trasportare fino a otto droni subacquei Poseidon, dotati di mezzi per condurre la ricognizione. Nel prossimo decennio, questo potrebbe innescare un ritorno all'esperienza della Guerra Fredda sott'acqua, un salto nel tempo a quando i sottomarini russi e americani si davano la caccia a vicenda. Peraltro il 29 settembre la fregata della Marina francese Normandie del programma antisommergibile FREMM e un elicottero, "in stretta collaborazione con i partner europei", hanno scortato il sottomarino russo Novorossiysk e il rimorchiatore russo Sergey Balk nel Golfo di Biscaglia. In precedenza è stato riferito che le forze militari della NATO hanno costretto un sottomarino nucleare della Marina russa ad emergere al largo delle coste della Norvegia.