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Apple rallenta i vecchi iPhone per obbligarci a cambiarli? Ecco la risposta

I dati raccolti da Futuremark ci dicono che non solo gli iPhone più vecchi non rallentano con l’installazione del firmware più recente, ma, anzi, in molte occasioni le prestazioni addirittura migliorano.

E’ una delle teoria del complotto più classiche. Le aziende tecnologiche propongono aggiornamenti fondamentali per i loro apparecchi che rendono i modelli più vecchi obsoleti, costringendo gli utenti a cambiarli. In realtà, in alcuni casi questo è oggettivamente vero, ma si parla di modelli di pc o telefonini molto vecchi e che non reggono il confronto con il tempo.

Una teoria, però, riemersa nelle ultime settimane con la pubblicazione di iOS11 è quella che la Apple renda obsoleti i suoi iPhone, anche modelli di solo un paio di anni fa, rallentandoli volontariamente con il nuovo sistema operativo, obbligando così gli utenti a cambiare smartphone spesso. Ma è davvero così?

La risposta la dà Futuremark, un’azienda che si occupa di analisi delle prestazioni dei dispositivi elettronici, che negli ultimi tre anni ha raccolto i dati di decine di migliaia di benchmark di iOS eseguiti su quattro modelli di iPhone diversi, prima e dopo l’installazione di iOS 9, 10 e 11. E i dati raccolti da Futuremark ci dicono che non solo gli iPhone più vecchi non rallentano con l’installazione del firmware più recente, ma, anzi, in molte occasioni le prestazioni addirittura migliorano.

Nello specifico, i dati dicono che per l’iPhone 5s, il più vecchio tra i modelli testati, nessuno dei tre aggiornamenti ha influito in maniera sensibile né sulle prestazioni della GPU né su quelle della CPU. Per i modelli iPhone 6 e iPhone 6s si registra un miglioramento delle prestazioni grafiche, mentre calano leggermente quelle della CPU. Nessun cambiamento dopo l’ultimo aggiornamento del firmware, invece, per iPhone 6s e iPhone 7.

Perché, allora, molti utenti hanno la sensazione che l’aggiornamento del firmware abbia peggiorato le prestazioni del proprio smartphone della Apple? La risposta di Futuremark è che un aggiornamento può aggiungere funzioni che adoperano più risorse e più potenza di calcolo, ma soprattutto sono le nuove app di terze parti sviluppate per i modelli più recenti che possono funzionare un po’ peggio sui modelli meno recenti. O, al contrario, chi ha vecchie app sul proprio iPhone potrebbe dover aspettare che esse vengano aggiornate dai produttori per adattarsi meglio al nuovo sistema operativo. Che, però, non rallenta il nostro smartphone.