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Apple tira giù Wall Street, peggio fa Tesla che arriva a -15% dai record di gennaio

Titta Ferraro
·1 minuto per la lettura

Giornata nuvolosa a Wall Street con i tecnologici a guidare i cali. In attesa delle minute Fed in arrivo in serata, il Nasdaq cede poco più dell'1% a 13.900 punti. Lo S&P 500 segna -0,37%, mentre tiene bene il Dow Jones, sulla parità in area 31.529 punti. A pesare sono i cali di alcune big tecnologiche a partire da Apple (-1,97% a 130$), la società a maggior capitalizzazione di tutta la Borsa di New York. Pesa la notizia relativa alla decisione di Berkshire Hathaway, la holding di Warren Buffet, di ridurre la partecipazione detenuta nel colosso produttore di iPhone Apple del 6,4%, dalla precedente quota pari a 947,5 milioni di azioni, a 887,1 milioni di titoli. Male anche Tesla che cede il 2,2% a 778 $, dopo che già ieri aveva perso oltre il 2%. Oggi il titolo del colosso delle auto elettriche è sceso fino a 762$, livello più basso dal 6 gennaio e in calo del 15% rispetto al picco storico a 900$ toccato il 25 gennaio. Oggi focus sulla pubblicazione dei verbali della riunione di gennaio della Federal Reserve, che si è impegnata a fissare i tassi di interesse vicini allo zero fino a quando l'inflazione non salirà al 2% e la sua nuova strategia di inflation target è ora anche disposta a tollerare periodi di inflazione oltre il 2%. Una politica monetaria ultraespansiva che, abbinata al piano di stimolo fiscale da 1.900 mld di dollari proposto da Biden, fa temere un veloce aumento dell'inflazione.