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Apple vuole copiare Netflix per vendere le “news” come serie tv

L’Apple Store di Ginza, a Tokyo, in Giappone

Dopo la musica, la sfida è sulle notizie. Apple si prepara a lanciare la sfida sulle “news”, attraverso un servizio in streaming a pagamento. Il modello è Netflix ma adattato all’informazione. La mossa punta ad aumentare i ricavi generati dai contenuti e i servizi online.

La tecnologia Texture

Il progetto è quello di integrare la tecnologia Texture, la piattaforma digitale per la distribuzione di riviste tradizionali comprata da Cupertino poche settimane fa. Lanciata nel 2010 da sei grande case editrici di giornali, tra cui Condé Nast e Hearst, Texture permette con un abbonamento mensile da 10 dollari, accesso illimitato a più di 220 settimanali e mensili, tra cui The New Yorker, Vanity Fair, People, National Geographic e Vogue.

Il nuovo abbonamento

Secondo Bloomberg, la sottoscrizione del nuovo abbonamento dovrebbe cominciare entro l’anno prossimo. Il costo sarà fisso e una parte delle entrate dovrebbe andare agli editori, seguendo lo stesso principio di Apple Music, per quanto riguarda i titolari dei diritti musicali.

Non è la prima volta

Apple ha provato a cimentarsi con le notizie già con Newsstand, una app che riuniva diversi giornali e riviste, ma per accedere alle pubblicazioni si dovevano sottoscrivere abbonamenti individuali. La nuova versione, Apple News, lanciata nel 2015, si basava sullo stesso principio.

Un unico abbonamento

Adesso si cambia. Ora Apple punta a una semplificazione, con un unico abbonamento. Un costo fisso mensile per tutte le pubblicazioni. L’esempio da seguire è Apple Music, per che 9,99 dollari al mese dà accesso a tutta la libreria musicale dell’azienda. E come funziona anche per Netflix: un costo fisso e l’accesso a tutte le serie tv e i film sulla piattaforma.