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Armani "Ho ancora il coraggio di essere me stesso"

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di Federica Mochi“Ho ancora il coraggio di essere me stesso in un mondo in cui di coraggio ce ne è poco”. Parola di Giorgio Armani, che oggi ha dedicato a Milano e al mondo della moda una 24 ore di eventi, dalla presentazione della prima linea di gioielli Giorgio Armani, alla sfilata pre fall 2020-2021, fino all’inaugurazione della mostra dedicata agli accessori all’Armani Silos. 

“Mi incazzo ancora come alla prima sfilata - ha ammesso lo stilista -. L’emozione c’è sempre, soprattutto quando trovi una cliente che riesce a capire cosa le stai mettendo addosso, è una grande emozione”. 

Tema della collezione il trasformismo. “Trasformismo - ha spiegato Armani - vuol dire una donna che decide di essere abbastanza diversa nel tempo, non solo tempo anagrafico ma di mentalità. Mentre 40 anni fa le donne si permettevano un abbigliamento etnico, per strada adesso c’è più libertà”. “È importante - ha aggiunto il creativo - che una donna non tema i commenti delle sue rivali”. Pezzo protagonista della pre fall la power jacket, da sempre tra le cifre stilistiche di Armani . “La giacca non verrà mai meno - ha detto re Giorgio - non c’è vestito che tenga, la giacca di dà un’allure pazzesca”.  

Quanto alla mostra ‘Accenti di stile’ dedicata agli accessori, Armani ha spiegato: “Io ho iniziato a fare gli accessori quando era una cosa che si faceva poco - ha sottolineato - magari lo stesso tipo di scarpa per 80 uscite di sfilata. Ho pensato che era molto importante riuscire a coordinare l’accessorio col vestito e mi sono dato da fare”.  

Lo stilista ha ammesso inoltre di essere sconvolto dagli avvenimenti che accadono nel mondo, tra guerre e scontro. “È Scontato dire che non c’è mai stata una cosa così globale - ha osservato - ci sono state grandi guerre nel mondo ma così globalmente mai, dove non puoi accendere la tv o leggere che succede di tutto. È molto pesante”.  

Quanto al futuro, “il futuro di Armani è un po’ limitato - ha ammesso -. Io lego la mia persona al mio lavoro che è la stesa cosa, è chiaro che faccio finta di niente”.