Linkedin Endorsements: la nuova funzione per le competenze

Lanciata nei paesi di lingua inglese lo scorso 24 settembre, la funzione endorsement di LinkedIn è arrivata in Italia negli scorsi giorni dando la possibilità agli iscritti di confermare le competenze di un profilo e di consolidarne la credibilità e la web reputation. L’innovazione - che inizialmente ha interessato gli iscritti di Stati Uniti, India, Nuova Zelanda e Australia – ha raggiunto il nostro Paese dove ormai sono stati abbondantemente superati i 3 milioni di iscritti.  A livello globale il social network nato il 5 maggio 2003 per far incontrare professionisti e aziende viaggia ormai verso il traguardo dei 200 milioni di utenti e, proprio per garantire la massima credibilità alle competenze e alle esperienze professionali che vengono elencate nei profili, si è pensato di aumentare il grado di interazione fra gli iscritti. Come? Facendo sì che un collega o un’azienda con i quali abbiamo collaborato possano fornire l’endorsement (ovverosia l’approvazione) degli skill e delle esperienze da noi elencate.

Qualche giorno fa, sotto al nome degli utenti, ha fatto la sua comparsa il bottone Consiglia con il quale è possibile dare la propria approvazione alle competenze ed esperienze elencate nel profilo oppure segnalare skill non ancora inseriti. LinkedIn terrà conto di tutti gli endorsement classificando le nostre competenze in ordine decrescente da quelle con più approvazioni a quelle meno votate. Per ottimizzare questa nuova funzione Nicole Williams, Connection Director di LinkedIn, ha fornito agli utenti del social network quattro suggerimenti:

1) Rivedere i propri skill. Prima che i nostri contatti forniscano i loro endorsement è opportuno aggiungere gli skill e le esperienze che desideriamo includere ed eliminare ciò che riteniamo ininfluente.  Con un semplice clic su “Modifica” è possibile inserire sino a 50 skill.
2) Modificare gli endorsement. Il fatto che un contatto abbia aggiunto delle competenze al tuo profilo non significa che tu debba includerlo per forza. Il tuo contatto potrebbe avere sopravvalutato le tue capacità: in questo caso è consigliabile eliminare l’endorsement. Il profilo va migliorato ma non bisogna esagerare includendo abilità di cui non si dispone.
3) Restituire il favore. Se un nostro contatto o vecchio cliente sta investendo su di un progetto o su di un lavoro spendere cinque secondi per dargli il nostro appoggio può essere utile per mantenere buoni rapporti professionali e per tenere aperti i canali di comunicazione.
4) Appoggiare solo ciò che si conosce. Dare il proprio endorsement a tutte le competenze di un contatto fa perdere credibilità al sostegno ma soprattutto a noi perché può far mettere in dubbio la nostra capacità di giudizio. Dunque nell’appoggiare un nostro contatto è preferibile sostenere solamente le competenze con le quali ci siamo veramente confrontati.

Come il Like e il Retweet dei suoi “fratelli maggiori” Facebook e Twitter, la novità di Linkedin potrebbe diventare lo strumento privilegiato di interazione di un social network che sta lavorando in maniera febbrile per diventare sempre più competitivo nell’arena globale. Da tempo esiste la possibilità di recensire le qualità professionali di un proprio contatto ma questa modalità, maggiormente dispendiosa in termini di tempo, non è mai decollata. Ora con il Consiglia che ricorda il gesto socialmente codificato del Like tutto diventa più facile e anche l’apprezzamento per il nostro lavoro troverà il proprio spazio sui social network. Per i venditori di fumo e i funambolici inventori di profili professionali la vita sarà sempre più dura: per chi dice bugie le maglie della Rete sono ancora più strette.