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Arriva il Green Pass obbligatorio per i prof

·3 minuto per la lettura
TURIN, ITALY - JUNE 30: A man shows Italy's Covid-19 Green Pass for post-vaccine travel on a smartphone on June 30, 2021 in Turin, Italy. The digital health certificate, or Green Pass, was officially launched by Italian Prime Minister Draghi, allowing people to access certain events and facilities in Italy as well as travel domestically and abroad. (Photo by Stefano Guidi/Getty Images) (Photo: Stefano Guidi via Getty Images)
TURIN, ITALY - JUNE 30: A man shows Italy's Covid-19 Green Pass for post-vaccine travel on a smartphone on June 30, 2021 in Turin, Italy. The digital health certificate, or Green Pass, was officially launched by Italian Prime Minister Draghi, allowing people to access certain events and facilities in Italy as well as travel domestically and abroad. (Photo by Stefano Guidi/Getty Images) (Photo: Stefano Guidi via Getty Images)

L’obbligo vaccinale scompare, per ora, dal dibattito politico, sotto i colpi della Lega contraria a inserire questa misura destinata agli insegnanti che non vogliono sottoporsi alla somministrazione delle dosi anti-Covid. Per chi lavora nelle scuole sarà invece obbligatorio il Green pass. Quindi chi non è vaccinato avrà solo una possibilità (a meno che non sia guarito): dovrà mostrare il risultato negativo del tampone eseguito nelle 48 ore precedenti. A ratificare la decisione sarà la cabina di regia di domani con i capi delegazione della maggioranza e i vertici del Comitato tecnico scientifico Locatelli e Brusaferro.

Sulla scuola quindi, dopo aver messo da parte l’obbligo vaccinale per accontentare i leghisti, il premier Draghi non intende fare ulteriori passi indietro. E se Salvini dovesse continuare ad alzare le barricate, a parlare saranno i dati riguardo la percentuale di copertura vaccinale raggiunta nelle scuole che il commissario Figliuolo vuole verificare nel dettaglio entro il 20 agosto. Una soglia intorno al 90 per cento di insegnati vaccinati viene considerata il minimo sindacale per il rientro in classe. Se il Green Pass riuscirà a garantire tale soglia, bene. In caso di percentuali inferiori - come quelle che adesso ci sono in alcune regioni - allora Draghi potrebbe riconsiderare provvedimenti più severi come appunto l’obbligo vaccinale, per ora scartato.

Anche per questo Figliuolo, che questo pomeriggio insieme al ministro Speranza e a Locatelli ha incontrato il premier Mario Draghi, ha inviato alle Regioni e alle Province autonome la richiesta formale di fornire le percentuali del personale scolastico vaccinato “al fine di poter disporre di dati univoci, che tengano conto del reale andamento della campagna” entro il 20 agosto. Il commissario richiede inoltre che venga chiarita la tipologia di personale specificando se si tratta di “dirigente, docente, personale Ata o amministrativo” distinguendo tra pubblico e privato. Inoltre che per le somministrazioni vengano escluse dalla categoria coloro che non sono in servizio. Un report dettagliato, insomma, per arrivare in tempo a una decisione chiara e anche molto severa se saranno i dati a suggerirlo, con buona pace della Lega.

Oltre alla scuola, poi, c’è da definire anche il capitolo trasporti. Lo scontro in atto tra le due anime dentro la maggioranza, condito di spifferi andati avanti per tutto il giorno, vede ancora una volta la Lega mettersi di traverso alla introduzione del lasciapassare su aerei e treni a lunga percorrenza, tanto che al momento si parla della possibilità di farlo partire a settembre, misura che, secondo altri partner di governo, risulterebbe però poco efficace perché lascerebbe fuori tutti gli italiani che rientreranno dalle ferie. Insomma, che il Green Pass servirà anche per i viaggi lunghi è cosa certa, resta invece da stabilire ancora la data di partenza della misura.

Infine il Green pass nelle aziende. Il ministro dello Sviluppo economico, il leghista Giancarlo Giorgetti, ha ammesso che “si sta discutendo ma non sono ancora state prese decisioni; fortunatamente decide il Consiglio dei ministri e non i giornali. Alcuni profili consigliano di andare in quella direzione ma ci sono anche precauzioni da prendere perché ci sono diritti del lavoro da salvaguardare”. Le misure che riguardano i lavoratori non dovrebbero però essere contenute nel decreto di domani, più probabile si faccia un altro decreto più avanti. Mentre c’è l’urgenza di chiudere il capitolo scuola per spingere gli insegnanti a iniziare il ciclo vaccinale e non arrivare all’inizio dell’anno scolastico senza una adeguata copertura.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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