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Arriva la bottiglia di tequila targata Tesla: costa 250 dollari

Matia Venini
·2 minuto per la lettura
Arriva la bottiglia di tequila targata Tesla: costa 250 dollari
Arriva la bottiglia di tequila targata Tesla: costa 250 dollari

L’ultima follia di Elon Musk è per ora disponibile solo per i clienti statunitensi. L’idea è stata ripresa da un tweet in cui il magnate annunciava la bancarotta

Quando si parla della follia di Elon Musk ci si può aspettare qualsiasi cosa. Quindi non bisogna stupirsi più di tanto davanti alla bottiglia di tequila targata Tesla. In vetro soffiato a mano, ha la forma di un fulmine; sopra ha inciso il nome del marchio. Disponibile per ora solo sul sito statunitense e solo per i clienti americani degli Stati dove è possibile inviare alcool per posta, l’esclusiva bottiglia di distillato costa 250 dollari.

LA DESCRIZIONE SUL SITO

“Ti presentiamo Tesla Tequila, un’esclusiva tequila añejo di agave di alta qualità al 100% prodotta in piccoli lotti a base di agave di alta montagna e di pianura provenienti da fonti sostenibili”, si legge sul sito dedicato. “Invecchiata per 15 mesi in botti di rovere francese e contenuta in una bottiglia di vetro soffiato a mano, Tesla Tequila presenta aromi di frutta secca e vanigliati con un finale equilibrato di pepe e cannella”.

LA BANCAROTTA ANNUNCIATA SU TWITTER

L’idea della tequila marchiata Tesla nasce da un Pesce d’Aprile di Elon Musk. Il 1 aprile 2018 il magnate statunitense dichiarò su Twitter la bancarotta della società. “Elon è stato trovato svenuto contro una Tesla Model 3 – si leggeva nel suo stesso post, corredato da una foto – circondato da bottiglie di ‘Teslaquila’, le tracce di lacrime secche ancora visibili sulle sue guance”. Nello stesso anno Tesla presentò anche una domanda presso l’Ufficio brevetti degli Stati Uniti per il marchio ‘Teslaquila’.

MA NON RISPETTA L’AMBIENTE

Per quanto simpatica e stravagante, la produzione di tequila non sembra rispettare la missione ecologica del brand Tesla. Il CEO di Tequila Aficionado Media, testata specializzata su tutte le curiosità che girano attorno al mondo del distillato, ha dichiarato al sito The Verge che il processo di produzione di un litro ne consuma dieci di acque reflue.