Italia markets close in 1 hour 38 minutes
  • FTSE MIB

    24.684,54
    +198,53 (+0,81%)
     
  • Dow Jones

    34.291,60
    +270,15 (+0,79%)
     
  • Nasdaq

    13.258,02
    +133,04 (+1,01%)
     
  • Nikkei 225

    28.084,47
    +636,46 (+2,32%)
     
  • Petrolio

    64,76
    +0,94 (+1,47%)
     
  • BTC-EUR

    41.916,54
    +138,81 (+0,33%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.413,46
    +54,90 (+4,04%)
     
  • Oro

    1.840,60
    +16,60 (+0,91%)
     
  • EUR/USD

    1,2146
    +0,0062 (+0,51%)
     
  • S&P 500

    4.151,38
    +38,88 (+0,95%)
     
  • HANG SENG

    28.027,57
    +308,90 (+1,11%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.993,74
    +41,29 (+1,04%)
     
  • EUR/GBP

    0,8610
    +0,0014 (+0,16%)
     
  • EUR/CHF

    1,0949
    +0,0010 (+0,09%)
     
  • EUR/CAD

    1,4681
    -0,0010 (-0,07%)
     

Arrivati quest'anno in Italia 8.520 migranti, il 14% sono minori non accompagnati

·4 minuto per la lettura

AGI - Nei primi tre mesi e mezzo del 2021, per l'esattezza fino al 16 aprile, sono arrivati sulle nostre coste più di 8.520 migranti e rifugiati, di cui 1.196 (il 14%) minori stranieri non accompagnati.

Lampedusa e Ventimiglia rappresentano le due frontiere opposte di un sistema di accoglienza e protezione per minorenni – non accompagnati o con i loro familiari – in cui si registrano ancora evidenti sfide.

Lo rendono noto Unicef, Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia, e Save the Children, l'Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare la vita dei bambini e garantire loro un futuro, che da dicembre 2020 uniscono le proprie forze per dare una risposta immediata ai bisogni essenziali di bambini e adolescenti, delle loro famiglie e delle donne sole in arrivo e in transito.

Tra dicembre e marzo a Ventimiglia sono stati assistiti 72 nuclei familiari con 116 bambini a carico e raggiunti oltre 169 minori non accompagnati, tra cui 6 ragazze, a Lampedusa 59 famiglie con 130 bambini, di cui 52 bambine, 181 donne e 404 minori stranieri non accompagnati, di cui almeno 33 ragazze.

Le giovani sono esposte a rischi specifici, viene sottolineato nel comunicato, in quanto non sempre identificate come minori da parte delle autorità predisposte e per la difficoltà nell'accesso a informazioni e servizi dedicati. Questo a causa delle particolari modalità con cui le minori viaggiano, spesso aggregandosi a famiglie o accompagnatori adulti e in virtù del fatto che molte non dichiarano la loro minore età, anche perché obbligate, o vittime di tratta.

Dopo i primi 4 mesi di attività, Unicef e Save the Children hanno rinnovato la collaborazione congiunta fino a dicembre 2021 a supporto dei minori migranti in arrivo attraverso la rotta del Mediterraneo centrale e quella balcanica con team a Lampedusa e Ventimiglia. Tra gli interventi portati avanti nell'ambito del programma congiunto uno spazio per ragazze, lo Youth Corner, realizzato nel Child Friendly Space, un luogo sicuro che offre ascolto e protezione a minori soli e famiglie. Tra le opportunità offerte anche il servizio di Helpline Minori Migranti di Save the Children e di informativa tramite la piattaforma on-line U-Report on the Move di UNICEF.

“Ogni minore dovrebbe avere diritto alla protezione e a vivere le sfide tipiche della sua età – sottolinea Anna Riatti, Coordinatrice della risposta in Italia per l'Ufficio Regionale Unicef per l'Europa e l'Asia centrale - ragazze e ragazzi rifugiati e migranti vivono invece soli una triplice transizione: dal Paese d'origine al Paese d'arrivo, il superamento del trauma, il passaggio dall'adolescenza all'età adulta. Questa situazione aumenta inoltre l'esposizione al rischio di violenza e sfruttamento, in particolare per le ragazze. Abbiamo il dovere di supportare i minori rifugiati e migranti e di offrire soluzioni sicure, soprattutto in questo periodo di pandemia”. 

“Il nostro Paese e l'Europa tutta – aggiunge Raffaela Milano, direttrice Programmi Italia-UE di Save the Children - devono garantire ai bambini, alle bambine e agli adolescenti una rete di accoglienza e di protezione adeguata e rispettosa dei loro diritti fondamentali. Un'attenzione particolare va rivolta ai minorenni, ragazzi e ragazze, che giungono in Italia da soli, senza familiari adulti di riferimento, i quali necessitano di essere accompagnati nel loro percorso di crescita, così come previsto dalla legge 47/2017, una legge che occorre attuare pienamente. In questo difficile tempo di emergenza sanitaria è ancor più indispensabile rafforzare la rete di collaborazione tra istituzioni e organizzazioni della società civile per raggiungere questo obiettivo”.

Lampedusa continua ad essere uno dei principali punti di arrivo e resta uno dei luoghi di prima accoglienza. E' al centro delle operazioni di soccorso e salvataggio nel Mediterraneo Centrale. Ciclicamente l'hotspot ospita molte più persone di quanto la struttura sia capace di accogliere e le procedure di prevenzione del contagio da Covid-19 hanno reso ancora più complessa la capacità di poter identificare i soggetti più vulnerabili e bisognosi di attenzione specifica. Di fatto, non sempre sono garantiti spazi dedicati a minori soli, famiglie con bambini e donne.

A Ventimiglia la situazione appare ancora drammatica. Secondo dati raccolti dal team di Save the Children attivo sul posto, circa 200 minorenni soli hanno oltrepassato la frontiera nel 2020. Sono bambini e adolescenti senza figure di riferimento, che affrontano pericolosi viaggi in mare per raggiungere un porto sicuro o che attraversano la rotta balcanica, tentando di raggiungere i Paesi del Nord Europa, spesso per ricongiungersi con i propri familiari, senza la possibilità di un pasto caldo o di un tetto sopra la testa, senza assistenza sanitaria, esposti al rischio di sfruttamento e violenza.

Dopo la chiusura del Campo Roja a luglio 2020 a Ventimiglia, si sono ulteriormente ridotti fino a quasi scomparire i servizi di assistenza e accoglienza per bambini, adolescenti e famiglie. Tanti minori dichiarano inoltre di essere respinti alla frontiera con la Francia e rinviati in Italia, vedendo così rifiutato il diritto alla protezione per minore età.