Aspettando il dow - 15/1/2013

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Sono negativi i futures americani quando è appena giunto il warning di Fitch Rating sulla tripla A Usa a rischio se non verrà trovato presto un accordo sul tetto del debito. A circa tre ore e mezza dall’apertura, il future sul Dow Jones (DJI: ^DJI - notizie) segna un -0,03%, quello sul Nasdaq un -0,17%, quello sullo S&P500 un -0,14%. “Nessun danno per l’inflazione”, ha detto ieri il numero uno della Fed Ben Bernanke ad un discorso all’Università del Michigan, difendendo la politica monetaria decisa dalla banca centrale americana: acquisto asset e politica di tassi bassi. “Non credo che il risultato di questa politica sarà un’inflazione significativa”, perché la banca centrale americana dispone di tutti gli strumenti per fermare la propria politica accomodante prima che questa provochi inflazione. Ben Bernanke ha poi lanciato un appello ai politici di Washington perché, dopo aver trovato il bandolo della matassa del fiscal cliff, decidano al più presto l’aumento al tetto del debito pubblico Usa, senza il quale il Paese corre il rischio di un default. “È necessario prendere subito delle misure per evitare che il Governo si trovi nell’impossibilità di fare fronte ai suoi pagamenti”, ha detto Bernanke. Ieri anche Obama in conferenza stampa ha ammonito l’opposizione repubblicana affinchè si trovi presto un accordo in questo senso pena il default. Secondo Fitch Ratings, "in assenza di un accordo sulla riduzione del deficit di medio termine credibile e condiviso l'attuale outlook negativo sul rating 'AAA' potrebbe sfociare in un declassamento entro la fine dell'anno, anche se un'altra crisi del tetto del debito fosse scongiurata". Fitch ha tuttavia sottolineato che le probabilità di default rimangono "estremamente limitate". Sul fronte dei dati macroeconomici alle 14.30 italiane sono in arrivo molti dati che influenzeranno il mercato: l’indice prezzi alla produzione a dicembre, le vendite al dettaglio a dicembre, l’indice di manifattura dello Stato di New York a gennaio e alle 16 le scorte imprese a novembre: in arrivo nel pomeriggio ancheil report di Banca Mondiale sulla situazione economica globale. Sul fronte societario, General Motors (NYSE: GM - notizie) (Gm) ha registrato nel 2012 vendite a livello mondiale di oltre 9,2 milioni di veicoli, in rialzo del 2,9% rispetto all'anno prima. Un traguardo, che seppur in crescita, non è sufficiente e mantenere lo scettro di primo costruttore al mondo, che va alla giapponese Toyota. A livello geografico, le vendite di Gm sono salite negli Stati Uniti del 3,2%, mentre in Europa sono scese dell'8,2%. Tra i marchi, Chevrolet ha evidenziato vendite record nel corso del 2012 a 4,95 milioni di unità. "Chevrolet ci ha aiutato a registrare il nostro nono trimestre consecutivo di vendite record", si legge nella nota odierna. Attenzione oggi su Dell (NasdaqGS: DELL - notizie) , che ieri ha toccato un +13% sull’annuncio di un possibile ritiro dal mercato dei capitali dando l’addio a Wall Street.

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