Aspettando il dow - 18/1/2013

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Dopo la chiusura di ieri che ha sfiorato i massimi da 5 anni, sono misti i futures statunitensi a poco più di un’ora dall'avvio delle contrattazioni a Wall Street e in assenza di dati macro che possano catalizzare l'attenzione degli investitori. Al momento il future sul Dow Jones (DJI: ^DJI - notizie) segna un +0,07% mentre quello sullo S&P500 avanza dello 0,03%. Negativa invece la previsione per l'avvio del listino tecnologico Nasdaq, che segna un -0,28%. Andamento misto anche per le Borse europee. Negativa Piazza Affari mentre lo spread tra Btp e Bund si attesta in area 260 punti base. Ieri il direttore de Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde ha tenuto un discorso, dopo che l’istituto di Washington ha sbloccato i fondi destinati alla Grecia. Sui temi globali, Lagarde ha invece sottolineato come il mancato accordo per l’innalzamento del tetto del debito statunitense potrebbe avere effetti catastrofici sull’economia di tutto il pianeta. Molte le indicazioni sul fronte corporate. Sfiora il +7% nel premarket il titolo Morgan Stanley (Xetra: 885836 - notizie) in scia agli utili trimestrali oltre le attese degli analisti. La banca d’affari Usa ha riportato un utile di quarto trimestre a 507 milioni di dollari, 25 centesimi per azione, contro la perdita di 250 milioni (15 centesimi per azione) riportata nello stesso periodo dello scorso anno. L’utile adjusted ha raggiunto i 45 centesimi per azione, ben oltre i 27 centesimi pronosticati dagli analitsi interpellati da Bloomberg.Tra le aree in maggiore crescita il wealth management e il brokeraggio retail. Morgan Stanley ha anche risentito positivamente della politica di taglio costi, che ha implicato una riduzione di costi di lavoro che raggiungerà le 1600 unità nella divisione investment banking, e porterà il taglio complessivo a circa 4200 unità nei primi nove mesi del 2012. General Electric (Other OTC: GEAPP - notizie) ha chiuso il quarto trimestre del 2012 con ricavi pari a 39,3 miliardi di dollari, in rialzo del 4% rispetto al corrispondente periodo del 2011. L'utile da continue operazioni a livello adjusted è salito del 13% a 4,67 miliardi di dollari, ossia 0,44 dollari per azione, superando le attese degli analisti ferme a 0,43 dollari. "Le (Parigi: FR0000072399 - notizie) prospettive per i mercati sviluppati rimangono incerte - ha commentato il presidente del gruppo, Jeff Immelt - ma vediamo crescita in Cina e nei Paesi emergenti. Con il nostro portafoglio più ampio e una notevole quantità di liquidità generata nel quarto trimestre, entriamo nel 2013 con grande slancio". Profitti trimestrali in calo di quasi il 50% per American Express. Il colosso Usa della carte di credito ha infatti terminato il quarto trimestre 2012 con utili in calo del 47% a 637 milioni di dollari rispetto ai 1,2 miliardi di un anno fa su oneri di ristrutturazione. Ribassi a doppia cifra, pari al 42%, per l'utile netto della divisione americana di carte di credito sceso a quota 423 milioni dai 727 milioni registrati nell'analogo periodo nel 2011. Nel periodo in esame il giro d'affari ha mostrato una crescita del 5% a 8,14 miliardi. La scorsa settimana la società ha annunciato la riduzione di 5.400 posti di lavoro. Cede quasi il 6% nel pre-market il titolo Intel, che ha chiuso la sessione ordinaria a +2,26%, in scia ai conti trimestrali presentati dalla società proco prima della chiusura dei mercati. Nel quarto trimestre fiscale gli utili di Intel hanno superato le attese, ma sono arretrati del 24% dallo stesso periodo dello scorso anno attestandosi a 2,6 miliardi di dollari (48 centesimi per azione) contro i 3,4 miliardi dell’anno scorso e contro i 45 centesimi attesi dal mercato. Calo del 3% per il fatturato, a 13,5 miliardi di dollari. L’outlook della società invece si è attestato in ribasso rispetto a quanto pronosticato dal consensus. Per il trimestre corrente le attese per il fatturato sono di 12,7 miliardi di dollari contro i 12,91 miliardi previsti dagli analisti. In particolare le prospettive del mercato dei pc restano incerte, testimoniando il calo incessante del mercato degli apparecchi non mobile. Infine, attenzione a Boeing (NYSE: BA - notizie) dopo che anche in Europa il modello 787 Dreamliner rimarrà a terra fino a prossimo ordine. La decisione è stata presa dall'European Aviation Safety Agency, facendo seguito alle raccomandazioni espresse dall'americana Federal Aviation Administration, dopo una serie di incidenti avvenuti al velivolo nelle scorse settimane dovuti a problemi elettrici. L’Easa ha fatto sapere che attualmente solo la LOT Polish Airlines dispone di due Dreamliner nella propria flotta. Le indagini sulle batterie e altri possibili difetti potrebbero durare settimane.

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