Aspettando il dow - 21/12/2012

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Decisamente negativi i futures statunitensi di oggi, dopo il naufragio del voto sul "piano B" anti-fiscal cliff che doveva essere votato dai repubblicani. Al momento il future sul Dow Jones (DJI: ^DJI - notizie) segna un -1,26%, quello sul Nasdaq un -1,36%, quello sullo S&P500 un -1,42%. "Il mancato voto della Camera sul piano Boehner", commentano Michael Hewson e Tim Waterer di CMC Markets, "rilancia i questiti circa la solvibilità del Fiscal Cliff in tempi utili con un immediato effetto depressivo sulla propensione al rischio. Troppe parti e un numero imprevedibile di comprimari sono coinvolti nelle negoziazioni tese ad evitare il precipizio fiscale agli Stati Uniti contribuendo a disegnare un quadro diffcile per gli investitori, che devono proiettare le loro prospettive sull'inizio del 2013: sarà un avvio col botto o col detonatore? Il recente rally registrato nelle ultime settimane , se comparato con i progressi a velocità di lumaca dei negoziati sul Fiscal Cliff, indicherebbe che una robusta dose di ottimismo prefestivo ha già inondato il mercato e ciò lascia naturalmente la porta aperta ad un ritracciamento significativo qualora le decisioni che verranno prese a Washington non dovessero essere in linea con i desideri degli investitori". I mercati europei seguono il pessimismo cvedendo circa mezzo punto percentuale, con gli spread in leggero aumento. Il differenziale tra titoli di Stato italiani e tedeschi di durata decennale sfiora al momento i 309 punti base. Dal punto di vista macroeconomico dagli Stati Uniti sono in arrivo diversi dati alle 14.30 odierne, ora italiana. Si avranno infatti le cifre sul deflatore dei consumi a novembre, sugli ordini di beni durevoli a novembre, sui redditi delle famiglie, sulla spesa per i consumi. Alle 15,55 si avrà invece l’indice dell’università del Michigan sulla fiducia delle famiglie. Sul fronte societario, la nuova trovata di Facebook (NasdaqGS: FB - notizie) per generare reddito sono i messaggi a pagamento verso le persone che non appartengono alla rete degli "amici". In questi giorni, secondo la stampa on line, sarebbe partito il test su un numero ristretto di persone, a cui è consentito comunicare con contatti al di fuori della propria rete, con i propri messaggi indirizzati non alla cartella spam ma direttamente nell'inbox, al modico prezzo di un dollaro a messaggio. Si delinea una nuova alleanza nella sfida per sottrarre ad Apple (NasdaqGS: AAPL - notizie) e Google (NasdaqGS: GOOG - notizie) quote nel mercato dei tablet. Si tratta di HTC e Microsoft (NasdaqGS: MSFT - notizie) , che nel 2013 potrebbero lanciare due nuovi apparecchi da 7 e 12 pollici basati sul nuovo sistema operativo Windows RT, che andranno a competere direttamente contro iPad mini, Kindle Fire di Amazon e il Nexus (Xetra: 522090 - notizie) 7 di Google. Non solo, ma la collaborazione sarebbe in approfondimento anche sul fronte smartphone: la casa taiwanese starebbe infatti meditando di affrancarsi dal dominio di Android, sistema operativo sempre più disegnato a misura di Samsung, mentre Microsoft flirterebbe con l’orientale a scapito di Nokia (Stoccolma: NOKI-SEK.ST - notizie) . Le (Parigi: FR0000072399 - notizie) voci sono riportate da Bloomberg, che non ha però ottenuto conferme ufficiali Il consiglio di amministrazione di SanDisk (NasdaqGS: SNDK - notizie) , riunitosi ieri, ha approvato un nuovo piano di riacquisto di azioni proprie da 750 milioni di dollari. L'aumento porta il piano di buyback già in corso a 1,25 miliardi di dollari. L'operazione dovrebbe terminare a ottobre 2016 e finora il gruppo Usa delle memorie flash ha già riacquistato azioni per 234 milioni di dollari. La canadese Research In Motion ha chiuso il terzo trimestre con un utile di 9 milioni di dollari, contro i +265 milioni di un anno fa. Il risultato per azione in versione adjusted ha evidenziato un rosso di 22 centesimi, inferiore ai -35 cents del consenso. In forte calo anche il fatturato del produttore del Blackberry, passato da 5,17 a 2,73 miliardi. Anche in questo caso il dato è migliore dei 2,65 miliardi stimati dagli analisti. In generale, restano la maggioranza gli investitori americani che vedono il toro nel futuro dei listini Usa. Nella settimana terminata il 19 dicembre, il sentiment survey di AAII, l’Associazione degli investitori privati statunitensi, evidenzia che i rialzisti sono il 46,4% del totale, contro un 28,8% di “neutral” e un 24,8% di ribassisti. La quota di ottimisti nell’ultima settimana è salita del 3,2%, ed è aumentato del 2,1% anche il numero di quelli che si aspettano un andamento piatto dei listini. I pessimisti sono invece diminuiti del 5,3%. Anche nel lungo termine è il 39% la quota di sostenitori del toro, mentre a pari merito il 30,5% vede un futuro piatto, oppure nero, sui mercati Usa di fine anno.

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