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Assicurativi in calo, ma ci sono dei titoli da acquistare

Davide Pantaleo
 

Anche quest'oggi Piazza Affari continua a perdere terreno e a subire maggiormente la pressione ribassista sono i titoli del settore finanziario. In rosso anche i protagonisti del comparto assicurativo con UnipolSai (Amsterdam: UQ8.AS - notizie) e Unipol (Dusseldorf: 18319160.DU - notizie) che arretrano dello 0,75% e dello 0,65%, seguiti d Generali (EUREX: 566030.EX - notizie) che scende dello 0,13%, mentre tra i titoli a minore capitalizzazione Cattolica Assicurazioni limita i danni ad un calo dello 0,34%, ma riesce a fare ancora meglio Vittoria Assicurazioni (Londra: 0NM8.L - notizie) che sale in controtendenza rispetto al comparto con un rialzo dello 0,42%.

Generali resta un buon affare secondo diversi broker

Le società del settore assicurativo nele ultime sedute sono finite sotto la lente di alcune banche d'affari sulla scia della diffusione dei risultati del primo semestre e del secondo trimestre dell'anno.
Partendo da Generali, gli analisti di Banca IMI consigliano di aggiungere il titolo in portafoglio, con un prezzo obiettivo alzato da 17 a 17,7 euro dopo che i numeri diffusi dal gruppo si sono rivelati superiore alle loro attese e a quelle del consensus.

Per lo stesso motivo i colleghi di Societè Generale invitano ad acquistare con un target price a 18,5 euro, mentre JP Morgan suggerisce di sovrappesare Generali in portafoglio, con un fair value aumentato da 16,8 a 20 euro. La banca americana ha rivisto verso l'alto le stime sulla compagnia triestina, alzando del 3,5% quelle riferite al risultato operativo al 2019 e del 5% quelle relative all'utile netto. 

Differenti le strategie suggerite per Unipol e UnipolSai

Meno entusiastica la view su UnipolSai per il quale Banca Akros ha reiterato la raccomandazione "neutral", con un prezzo obiettivo ritoccato da 2,2 a 2,1 euro. Quest'ultima mossa è da ricondurre all'inclusione nella valutazione delle acquisizioni di Linear e Unisalute che a detta degli analisti sono state finalizzate a multipli elevati.

Cauti anche i colleghi di Equita SIM che consigliano di mantenere UnipolSai in portafoglio, con un target price tagliato del 5% da 2,15 a 2,05 euro. Per gli analisti i conti del primo semestre del gruppo sono stati ben superiori alle attese sul fronte dell'utile, mentre ha deluso il combined ratio.

La SIM milanese nel complesso ha migliorato la bottom line del 10% per quest'anno, mentre con riferimento al 2018 ha alzato le stime sul combined ratio di 50 punti base dal 95,8% al 96,4%, rivisito al ribasso del 6% le previsioni sull'utile netto e cancellato il contributo di Popolare Vita.

Diversa (Amburgo: XA6.HM - notizie) la strategia suggerita da Equita SIM per Unipol che è da acquistare con un fair value però ridotto del 3% a 4,6 euro. Anche in questo caso gli analisti hanno definito i conti semestrali migliore delle attese relativamente all'utile, mentre hanno evidenziato la debolezza maggiore del previsto del combined ratio.
La SIM milanese fa notare che i risultati consegnati da Unipol scontano i trend mostrati dalla controllata UnipolSai, ribadendo in ogni caso che la preferenza rispetto a quest'ultimo viene accordata a Unipol.

A puntare sul titolo è anche Banca IMI che ha una raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 4,6 euro. Secondo gli analisti i risultati del secondo trimestre di Unipol non hanno rappresentato una sorpresa e la loro idea è che il focus degli investitori sia sulla riorganizzazione assicurativa e bancaria del gruppo annunciata il 30 giugno scorso.

Uno sguardo a Cattolica Assicurazioni e Vittoria Assicurazioni

Passando ai titoli a minore capitalizzazione, Equita SIM non si sbilancia su Cattolica Assicurazioni, tanto da mantenere fermo il rating "hold", con un target price alzato da 7,8 a 8,1 euro.
Gli esperti segnalano che i conti del primo semestre del gruppo sono stati impattati da svalutazioni, ma la bottom line è stata leggermente migliore delle attese grazie al vita.
La SIM milanese ha rivisitato verso l'alto le stime sull'utile nell'ordine del 5% per il triennio 2017-2019, migliorando leggermente il contribuito del vita e limando i tax rate.

Cauta anche la view su Vittoria Assicurazioni che per Equita SIM è da mantenere in portafoglio con un fair value a 11,6 euro. Questa strategia è stata confermata dopo che il gruppo ha riportato nel secondo trimestre un utile netto inferiore alle previsioni per via della finanza, mentre non è arrivata nessuna sorpresa dal combined ratio che si è rivelato sostanzialmente in linea con le stime. 

Gli analisti non vedono upside per Vittoria Assicurazioni, segnalando che il probabile deterioramento del combined ratio nel medio termine legato ai trend tecnici settoriali nella RC Auto e una gestione finanziaria sotto pressione a causa del crollo degli yield creano uno scenario sfidante anche per una societa? di qualita? quale Vittoria Assicurazioni.

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