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Assoeventi: parametrare i ristori su dicembre 2019, non su aprile

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 19 dic. (askanews) - I ristori per le imprese devono essere parametrati sui dati di dicembre del 2019, non su quelli di aprile. Lo afferma il presidente di Assoeventi, Michele Boccardi, secondo cui "il parametro usato dal governo per rimborsare i mancati ricavi dei vari settori della ristorazione nel mese di dicembre (con festività che vanno dall'Immacolata a San Silvestro) è il mese di aprile dell'anno scorso, dove ci sono stati 21 giorni di quaresima, visto che Pasqua è stata il 21 aprile".

"Cioè - sottolinea Boccardi - per ristorare i mancati incassi del mese più produttivo dell'anno il governo prende come parametro il mese meno produttivo dell'anno, facendo equivalere il cenone di Natale e Capodanno al digiuno della quaresima, quando non si mangia e non ci si sposa".

"Quest'anno - spiega il presidente dell'associazione di Confindustria dei settori events, luxury e wedding - molte imprese dei settori degli eventi, del wedding e dei meeting hanno perso fino al 95% del fatturato rispetto al 2019, dal momento che hanno potuto lavorare solo per alcune settimane. Ma hanno ricevuto e riceveranno ristori che non consentiranno in alcun modo di poter proseguire l'attività e saranno pertanto costrette a chiudere definitivamente".

"Trattandosi di decreto legge - aggiunge Boccardi - e quindi emendabile dal parlamento, invitiamo tutte le forze politiche ad apportare le dovute modifiche per parametrare il ristoro al mese di dicembre del 2019".