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Assolatte: senza interventi strutturali imprese casearie chiudono

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Image from askanews web site
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Roma, 30 set. (askanews) - "L'improvvisa impennata dei costi delle materie prime e degli altri fattori produttivi ci sta colpendo duramente, dopo mesi davvero difficili" e "ora la situazione è diventata insostenibile: urgono interventi strutturali per evitare il collasso del sistema latte nazionale". Lo ha detto il presidente di Assolatte, Paolo Zanetti, nel corso della riunione del tavolo latte al Mipaaf, convocato dal ministro Patuanelli.

Anche nei momenti più drammatici della pandemia, le aziende di trasformazione hanno dato il massimo, continuando a raccogliere e lavorare tutto il latte prodotto dalle stalle italiane. "Abbiamo assicurato redditi certi ai nostri lavoratori e a tutti i fornitori e rifornito con costanza e assiduità gli scaffali e i frigoriferi della distribuzione. È stato uno sforzo eccezionale - ha sottolineato Zanetti - che ha richiesto impegno e importanti investimenti, anche per mettere in sicurezza i dipendenti".

Ora la situazione è critica a causa dell'aumento dei prezzi dell'energia e delle materie prime. "Quando pensavamo che la situazione potesse migliorare, è arrivata questa violenta stangata che ha coinvolto tutti i nostri fattori produttivi - ha evidenziato Zanetti - dall'energia (+18,4%) ai trasporti, dalla plastica (+61,4%) al legno (+62%) al cartone (+22,1%), fino ai noli (+214%) per l'export. Parliamo di aumenti a due o addirittura a tre cifre. E non sembra che la situazione sia destinata a migliorare".

Assolatte chiede quindi una presa di coscienza di tutti gli attori della filiera, interventi immediati delle istituzioni a supporto delle imprese, e semplificazioni normative, che permetterebbero significativi risparmi per chi produce e trasforma. Inoltre, la cancellazione di imposte inutili e arbitrarie come la plastic e la sugar tax, che entreranno in vigore a gennaio con effetti negativi sui prezzi dei prodotti in commercio.

"Ringraziamo il Ministro Patuanelli per l'opportunità di questo incontro e confermiamo la nostra disponibilità a continuare il dialogo. Siamo pronti come sempre a fare la nostra parte, ma ogni attore della filiera è tenuto a fare lo stesso, anche la politica", ha concluso Zanetti.

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