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Assolombarda: "Stop blocco licenziamenti, impensabili organici di prima"

Stefano Baldolini
·Ufficio centrale HuffPost
·1 minuto per la lettura
12/10/2020 Milano, Assemblea Generale Assolombarda 2020 all hangar dell Aeroporto di Milano Linate; nella foto Alessandro Spada (Photo: Claudia Greco / AGF)
12/10/2020 Milano, Assemblea Generale Assolombarda 2020 all hangar dell Aeroporto di Milano Linate; nella foto Alessandro Spada (Photo: Claudia Greco / AGF)

“L’Italia è l’unico Paese europeo in cui vige il blocco dei licenziamenti. Una misura eccezionale, legata all’emergenza e che certamente aveva senso nel momento più difficile, quando di trattava di evitare che il lockdown generalizzato cancellasse intere realtà produttive” ma “oggi stiamo assistendo alla graduale ripresa di alcuni settori mentre altri pagano ancora duramente gli effetti della pandemia. Si tratta di modulare i provvedimenti tenendo conto di questa realtà in mutamento”. Lo afferma in un’intervista a la Stampa Alessandro Spada, presidente di Assolombarda, che rilancia la richiesta degli imprenditori di porre fine al blocco dei licenziamenti. E a chi teme una ondata di licenziamenti alla fine dello stop ribatte : “Per la verità nei miei incontri di queste settimane con le aziende lombarde non ho avuto questa impressione. In alcuni settori anzi c’è una ripresa incoraggiante”.

Sulla possibile quota di posti a rischio Spada spiega che “non sarebbe serio dare una percentuale. Ci sono settori, come la manifattura, che hanno fatto registrare forti riduzioni della produzione a marzo e aprile e che successivamente sono lentamente risaliti”. Ma ci sono anche, conclude,“settori in cui la pandemia ha profondamente modificato il panorama economico” e “non è detto che possano continuare ad essere gestiti con gli organici che avevano fino al febbraio scorso”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.