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Assoporti: i dati del primo semestre confermano crescita settore

Image from askanews web site
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Roma, 5 set. (askanews) - Il primo semestre conferma la ripresa complessiva dei porti, che continuano a registrare performance positive. Tuttavia il contesto economico già indebolito dalla pandemia e divenuto molto complicato per effetto della guerra, dell'inflazione e dei crescenti costi energetici "stanno mettendo sotto pressione il sistema produttivo italiano". Lo dice il presidente di Assoporti, Rodolfo Giampieri, in relazione ai dati del primo semestre.

"Ribadisco un concetto che è stato il tema centrale di questi anni così particolari, e che abbiamo voluto ribadire in occasione della nostra Assemblea lo scorso giugno - ha proseguito - i risultati raggiunti confermano, nonostante le difficoltà legate al contesto mondiale, che i nostri porti non si fermano, continuando a sostenere le esigenze del territorio, delle sue imprese e dei suoi consumi".

Dai dati disponibili si rileva che i traffici commerciali, che a giugno hanno raggiunto 244 milioni di tonnellate, segnano una crescita anche rispetto al periodo pre-pandemia (+2,7%). Soltanto per le rinfuse resta ancora da centrare il riallineamento sui valori pre-Covid. "I positivi risultati raggiunti anche per questi comparti rispetto ai primi sei mesi del 2021 - ha detto - consentono di affermare che l'attività dei porti si sta mostrando resiliente rispetto alla guerra in atto e alle tensioni internazionali, che stanno condizionando sempre più le scelte future. Tuttavia, se dal punto di vista delle merci i traffici sono ripresi in modo sostenuto, permangono le criticità legate al settore passeggeri, in particolar modo alle crociere".

Nonostante le percentuali che registrano uno scontato aumento rispetto ai primi 6 mesi del 2021, sia per i traghetti che per il comparto crocieristico, i numeri restano ancora decisamente inferiori ai livelli pre-Covid. Considerata la decisa tendenza al rialzo anche per questo settore, Assoporti auspica che la piena ripresa possa essere testimoniata dai numeri che dovrebbero ritornare più stabili nel 2023.

"I porti hanno dato e stanno dando grande prova di resilienza dovuta anche ad una forte capacità organizzativa, indispensabile per rafforzare sempre di più il ruolo della portualità - ha aggiunto Giampieri - lo avevamo già sostenuto: il Mediterraneo è tornato ad avere un ruolo centrale e strategico per i traffici mondiali, grazie a forti segnali di regionalizzazione della produzione. Ma per cogliere quest'opportunità le risposte devono essere date rapidamente all'interno di una strategia condivisa. Credo che adesso sia indispensabile mettere in atto al più presto le necessarie opere che consentiranno ai nostri porti di aumentare il livello di competitività, nonché ad essere in linea con le previsioni in materia ambientale. In questo contesto, la semplificazione normativa va ulteriormente rafforzata".