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Aste immobiliari: ultimo trimestre crollo del 65%. Ottobre fa ben sperare

Alessandra Caparello
·1 minuto per la lettura

Da luglio a settembre 2020 le aste sono state 19.162, un dato che risulta più che dimezzato se lo si confronta con quello dello stesso trimestre del 2019 che indicava 54.212 aste battute. Così rivela Reviva, la prima azienda specializzata nella vivacizzazione delle aste, secondo cui il calo delle aste in questo trimestre dell’anno è stato del 65% e solo nel mese di settembre del 2020 le aste sono state 13.032 contro le 25.111 dello scorso anno, uno scarto del 48%. Per quanto riguarda il valore complessivo degli immobili posti in asta, è stato di 2,7 miliardi nel 2020 contro i 7,2 miliardi segnati nello stesso arco temporale del 2019. Un calo che si attesta quindi al 62%, meno della metà rispetto lo scorso anno. Ottobre però fa ben sperare in una ripresa. Nel mese di ottobre 2020 le aste fissate sono 19.696 mentre nel 2019 sono state 27.037. Una differenza quindi del 27% che, rispetto a quella dei mesi precedenti, rappresenta un segnale positivo di ripresa. Sono dati che fanno comunque sperare e credere che già a novembre si tornerà a numeri più vicini al 2019, salvo chiaramente un aggravamento dell’attuale situazione sanitaria che sarebbe difficile da affrontare per il settore e per tutti.