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Atlantia, cda al governo: 'su Autostrade garanzie non accettabili, sforzi per intesa con CdP tutelando azionisti'

Laura Naka Antonelli
·1 minuto per la lettura

Atlantia respinge l'ultimatum del governo, che minaccia la revoca della concessione ad Autostrade per l'Italia. Così la nota della holding della famiglia Benetton, alla fine della riunione del cda: "Per quanto riguarda la trattativa con Cdp", Atlantia, nella lettera al Governo "ribadisce di aver compiuto e di voler compiere ogni sforzo per raggiungere un accordo rispettoso delle finalità espresse nella lettera del 14 luglio e contemporaneamente tutelare i diritti e gli interessi degli azionisti di Atlantia e di minoranza di Aspi". "Su tali sforzi si erano ricercate intese di massima con Cdp. I principali punti ostativi - si legge ancora nella nota di Atlantia - sono emersi a inizio settembre con la richiesta di Cdp, tra le altre condizioni, di garanzie e manleve non usuali e dell'accollo da parte di Aspi di prestiti obbligazionari emessi da Atlantia, condizioni tutte non presenti nella lettera del 14 luglio e non accettabili in un contesto di mercato". Di conseguenza, "nella missiva di risposta, Atlantia precisa che la propria posizione è sempre stata quella di essere disponibile alla cessione della controllata Aspi, come riportato nella stessa lettera del 14 luglio"