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Atlantia, da Mit nessuna risposta mandato a legali a tutela gruppo

Sen

Roma, 22 mag. (askanews) - Dal Ministero dei Trasporti non è arrivata alcuna risposta sulla proposta avanzata da Atlantia per una conclusione del contezioso con Aspi per il crollo del Ponte Morandi e ciò sta generando gravi danni per il gruppo. Lo si legge in una nota al termine di un Cda straordonario di Atlantia che ha dato mandato ai propri legali di intraprendere azioni a tutela del gruppo.

"Il Cda - si legge nella nota - ha preso atto che, ad oggi, non è ancora pervenuta alcuna risposta alla proposta formale inviata da Aspi al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti lo scorso 5 marzo, al fine di trovare una soluzione condivisa relativamente al procedimento di contestazione in corso ormai da quasi due anni. Mentre Aspi sta sostenendo tutti gli oneri per la costruzione del nuovo ponte di Genova (ormai completato) e ha immediatamente attivato i risarcimenti a persone e imprese, esternalizzando inoltre il sistema di ispezione delle infrastrutture, la situazione di incertezza continua purtroppo a protrarsi, pur avendo autorevoli esponenti dell'Esecutivo manifestato pubblicamente, fin dallo scorso febbraio, la propria disponibilità a valutare le proposte di ASPI, e dichiarato inoltre, a fine aprile, l'avvenuta conclusione dell'analisi del dossier".

"Tale contesto ha determinato e continua a determinare gravi danni all'intero Gruppo - prosegue la nota - e genera preoccupazione sul mercato e a tutti gli stakeholder, in Italia e all'estero, dove il Gruppoopera in 23 Paesi". (segue)