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Atlantia delibera avvio processo di dismissione della partecipazione in Autostrade

webinfo@adnkronos.com
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Il consiglio di amministrazione di Atlantia, riunitosi oggi, facendo seguito a quanto deliberato nelle sedute del 4 agosto e del 3 settembre scorso e preso atto delle difficoltà emerse nelle interlocuzioni con Cassa Depositi e Prestiti, fermo restando l’auspicio che queste possano essere quanto prima superate, ha approvato un processo “dual track” al fine di pervenire in ogni caso, alla dismissione della partecipazione detenuta in Autostrade per l’Italia da Atlantia, in coerenza con quanto comunicato al Governo italiano in data 14 luglio 2020 e quindi con un processo trasparente e di mercato e nel rispetto di tutti gli stakeholder di Atlantia e di Aspi. Ad annunciarlo è Atlantia in una nota diffusa al termine del cda.

il percorso approvato oggi dal cda di Atlantia prevede un processo "dual track” con la vendita dell’intera quota dell’88% del capitale di Aspi tramite processo competitivo o, in alternativa, scissione parziale e proporzionale e conferimento di, rispettivamente, il 55% e il 33% del capitale sociale di Aspi nella neo-costituita Autostrade Concessioni e Costruzioni S.p.A. da quotarsi in Borsa con l’uscita di Atlantia dal suo capitale. E' Il cda ha deliberato, in linea con quanto deciso in data 4 agosto scorso di avviare parallelamente allo Spin-off un processo competitivo, gestito da advisor finanziari indipendenti, per la vendita dell’intera quota dell’88,06% detenuta in Aspi. Tale processo è rivolto sia a Cdp che ad altri investitori istituzionali. La cessione sarà sottoposta a condizioni sospensive. I potenziali acquirenti saranno tenuti ad acquistare anche il restante 12% circa del capitale sociale di Aspi in caso di esercizio del diritto di co-vendita di cui all’art. 17 dello statuto di Aspi da parte degli azionisti di minoranza.

Il cda di Atlantia ha inoltre conferito mandato al presidente ed all’amministratore delegato di convocare l’assemblea straordinaria degli azionisti per il giorno 30 ottobre 2020 (in unica convocazione) ai fini dell'approvazione del progetto di scissione.

Atlantia, completata la separazione di Aspi, diventerà una holding strategica di partecipazioni, che sarà in grado di esprimere specifiche competenze nel settore delle infrastrutture per la mobilità, e di fare leva su tale esperienza per entrare in nuovi settori infrastrutturali e condividere le best practice in maniera trasversale. E' quanto indica Atlantia spiegando le motivazioni e le finalità dell'operazione Aspi. Operazione che è volta alla separazione delle attività di costruzione e gestione delle tratte autostradali italiane, svolte in concessione da Autostrade per l’Italia e dalle sue controllate, dalle altre attività svolte dal Gruppo Atlantia relative alla gestione di autostrade all’estero, di aeroporti e di sistemi di pagamento. Inoltre, per effetto dell’elevata diversificazione geografica, Atlantia, sottolinea nella nota, sarà in grado di cogliere le numerose opportunità di crescita a livello globale, progredendo nel processo di internazionalizzazione avviato e proseguito negli ultimi anni.