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Atlantia scivola dopo trim2 sotto attese e stallo trattative con Cdp

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Logo di Atlantia davanti alla sede del gruppo a Roma
Logo di Atlantia davanti alla sede del gruppo a Roma

Le azioni di Atlantia scivolano in Borsa dopo la trimestrale sotto le attese e, soprattutto, per l'incertezza legata al negoziato con Cdp per consentire alla Cassa di entrare in Aspi con la fuoriuscita dei Benetton.

Intorno alle 11,30 il titolo cede il 2,2% a 13,96 euro con 1,3 milioni di pezzi passati di mano da una media a 30 giorni intorno ai 3,4 milioni.

Ieri la società ha reso noto che sta incontrando "difficoltà concrete" nella trattativa con Cdp sulla prevista entrata di quest'ultima nel capitale della controllata Autostrade per l'Italia e che il gruppo sta studiando opzioni alternative, tra cui la vendita dell'intera quota tramite asta competitiva o la scissione e quotazione in borsa.

Quanto al secondo trimestre, i ricavi sono in contrazione del 50% a 1,5 miliardi, l'Ebitda cala del 98% a 29 milioni con un utile netto negativo per 762 milioni.

Il broker Equita rileva che "il secondo trimestre è impattato da accantonamenti legati alle maggiori compensazioni proposte al governo (3,4 miliardi complessive) per trovare un accordo transattivo sulla procedura di revoca della concessione di Aspi".

Un altro broker sottolinea che a penalizzare i corsi oggi, "non sono tanto i risultati sotto le attese, ma quanto le difficoltà nel trovare un accordo con il Governo per l'ingresso di Cdp in Aspi. Bisogna vedere come il governo prenderà la nuova proposta".

Equita rileva che "si tratta di una decisione inattesa, che rende trasparente il processo di valorizzazione di Aspi attraverso un'asta o lo spin-off della società. Dall'altro lato vi è il rischio di un irrigidimento dei rapporti con il governo".