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Atlantia: verso l'ok del MEF a CDP per proseguire la trattativa (analisti)

Alessandra Caparello
·1 minuto per la lettura

In territorio negativo il titolo Atlantia che al momento in borsa segna -1,59% a 15,76 euro. Rispondendo ad un articolo di stampa, Atlantia sottolinea, in un comunicato stampa, di aver investito 600 milioni per la ricostruzione del Ponte di Genova ed il risarcimento dei familiari delle vittime, senza che siano accertate le responsabilità dell’incidente. La holding dei Benetton sottolinea inoltre di aver accettato la bozza della proposta transattiva del governo a settembre 2020 e di aver presentato il relativo Piano Economico Finanziario, il cui iter di approvazione è però ancora fermo. Atlantia conclude evidenziando che CDP non è costretta ad acquistare l’88% di ASPI e di non aver ricevuto altre offerte a testimonianza di quanto siano invalidanti le condizioni imposte dal governo per un processo di vendita di mercato. Secondo MF il Ministero dell’Economia avrebbe dato a CDP il proprio via libera a verificare la fattibilità dell’operazione per acquisire ASPI. Dall’altro lato invece CDP ed i fondi non sarebbero disposti ad andare avanti nella trattativa a tutti i costi, per questo motivo l’offerta potrebbe non essere stravolta rispetto a quella attuale (9.1 bn + 1.5 bn di garanzie per rischi legali). Secondo il Messaggero il confronto fra Atlantia e CDP sarebbe nuovamente in stand-by sulle clausole relative ai rischi legali che CDP non vorrebbe eliminare dall’offerta. L’accordo con CDP, afferma Equita Sim, eliminerebbe il rischio politico, risolverebbe il problema del debito nella holding (4.5 bn) ed assicurerebbe flessibilità finanziaria ad Atlantia per asset rotation o supportare Abertis, il cui leverage rimane elevato.