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Attacco Iran, la reazione delle Borse

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Sale la tensione sui mercati asiatici dopo la risposta dell'Iran con il lancio di missili in seguito all'uccisione del generale Qassem Soleimani a Baghdad venerdì scorso. Tokyio ha chiuso le contrattazioni pesante, con un calo del Nikkei dell'1,57%, recuperando almeno parzialmente le perdite in apertura abbondantemente sotto il 2%. Male anche la Cina dove lo Shanghai cede l'1,24%; l'Hang Seng perde l'1,14%. In rialzo il petrolio con il Brent a 69,08 dollari al barile (+1,10%) e il Wti a 63,30 dollari al barile (+1,01%). 

Sono partite male anche le principali piazze finanziarie europee. Milano ha aperto con il Ftse mib che nei primi minuti cedeva lo 0,71%, Londra con Ftse 100 lo 0,44%, Francoforte, dove pesa anche il calo degli ordini industriali (-1,3%), vedeva il Dax perdere lo 0,65% e Parigi arretrare dello 0,55%. Ieri il Dj ha chiuso in calo dello 0,42%. In rialzo le quotazioni del petrolio. Il Brent quota 69 dollari al barile (+0,95%) e il Wti 63,20 dollari, (+0,88%).