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Attese e mercati, Tesla alla prova dei conti trimestrali dopo il rally

Virgilio Chelli
·3 minuto per la lettura
Attese e mercati, Tesla alla prova dei conti trimestrali dopo il rally
Attese e mercati, Tesla alla prova dei conti trimestrali dopo il rally

Wall Street si prepara a vedere i conti di Tesla dopo il rally del 260% da inizio anno. Intanto gli investitori guardano alla rotazione mentre gli americani si rimettono in movimento

TUTTI GLI OCCHI SULLA TRIMESTRALE TESLA

Mercoledì 22 Tesla pubblica la trimestrale e tutti gli occhi di Wall Street sono puntati sul produttore di auto elettriche reduce da un rally del 260% da inizio anno, nonostante l’impatto del virus sulle Borse. Più il titolo della società di Elon Musk sale, più diventa profondo il solco tra chi è scettico e chi è invece entusiasta del visionario imprenditore sudafricano. Tesla ha già riportato vendite superiori alle attese per il trimestre, e una chiusura in utile qualificherebbe il titolo, oggi sul Nasdaq, per l’ingresso nello S&P 500. Ma secondo le stime raccolte da Refinitiv IBES il risultato atteso è un rosso da oltre $275 milioni. Finora gli investitori sono stati abbastanza indifferenti alla redditività attuale di Tesla e molto più attenti agli investimenti che fa per aumentare la capacità produttiva. Il ragionamento infatti è il seguente: se la domanda globale di auto elettriche dovesse esplodere e non limitarsi a salire gradualmente, il vero rischio per Tesla sarebbe non avere capacità sufficiente per soddisfarla.

SEGNI DI ROTAZIONE A WALL STREET, GUIDA L’ANALISI TECNICA

Rotazione e analisi tecnica sono i temi favoriti di questi tempi sulle Borse globali, a partire dal New York Stock Exchange. La prima consiste nello spostamento dai titoli growth, come i colossi della tecnologia e della comunicazione, vedi la trimestrale deludente di Netflix, ai titoli value, quelli legati al ciclo economico, come ad esempio i beni di consumo o la distribuzione tradizionale, che sembrano tornati interessanti per i prezzi particolarmente depressi a causa della crisi da virus. Un certo spostamento dall’uno all’altro è indubbiamente in atto, anche se bisogna vedere quanto dura. L’analisi tecnica ha invece un suo grande ritorno, anche perché i dati macro ad alta frequenza continuano a dare poche indicazioni sul futuro. Un livello chiave guardato con attenzione è quota 3235 dello S&P 500, che rappresenta il break-even da inizio 2020, una forte resistenza contro cui l’indice è andato a sbattere senza sfondare settimana scorsa. Il supporto a brevissimo è a una manciata di punti, poco sotto 3200, e anche quello ha tenuto al tentativo di sfondamento di inizio settimana scorsa. Il trading range di Wall Street è un sentiero sempre più stretto.

AMERICANI DI NUOVO IN MOVIMENTO

I titoli dei giornali raccontano un’America che rischia di tornare in lockdown, ma molti dati raccontano la storia di americani che hanno una gran voglia di ripartire. Come quelli della TSA, l’authority dei trasporti, secondo cui i passaggi alla sicurezza negli aeroporti USA sono saliti dai 353mila del 31 maggio ai 608mila del 22 giugno agli oltre 732mila del 5 luglio. Oppure quelli dei rifornimenti di benzina, crollati del 50% sull’anno ad aprile e ora in calo di solo il 10%, mentre i dati di Apple sulla mobilità sono rimbalzati di quasi il 20% dai minimi di aprile. Qualche indicazione positiva anche dagli alberghi, dove la media dei prezzi per camera rilevati dalla società di ricerca Smith Travel era precipitata da $90 a $15 al culmine della crisi ma a inizio luglio ha recuperato fino a $44. Sui ristoranti mancano ancora dati nazionali precisi, ma la catena Fiesta riporta un inizio di recupero delle presenze nel secondo trimestre che si sta estendendo nel terzo, nonostante sia concentrata in Florida e Texas, dove il COVID colpisce di più.