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Attese e mercati: trimestrali, occhi sulle banche europee

Virgilio Chelli
·3 minuto per la lettura
Attese e mercati: trimestrali, occhi sulle banche europee
Attese e mercati: trimestrali, occhi sulle banche europee

Trimestrali, banche europee in ritardo sulle americane. Occhi sull’Italia non solo per la crisi. Raffica di dati in arrivo con PIL europeo e bollettino Bce

TRIMESTRALI: OCCHI SUI BANCARI EUROPEI

Mentre a Wall Street la stagione delle trimestrali è oltre metà strada in Europa entra nel vivo con i riflettori accesi sulle banche, dall’italiana Intesa, alla spagnola Santander, alla tedesca Deutsche Bank. In USA l’attenzione è soprattutto sulla guidance e soprattutto sui titoli ciclici, che dovrebbero rialzare la testa nel 2021 accompagnati dalla ripresa. Delle 20 società più grandi per ricavi del NYSE che finora hanno riportato i risultati, tutte con una sola eccezione hanno battuto le stime, puntando a un terzo trimestre consecutivo che vede gli utili battere le previsioni. Sulla sponda occidentale dell’Atlantico hanno brillato le trimestrali delle grandi banche, rimaste indietro rispetto al mercato nell’anno della pandemia, grazie anche alla libertà concessa dalle autorità per distribuzione di dividendi e buy back. Le europee restano invece sostanzialmente ‘ammanettate’, per le preoccupazioni di Bce e Eba su possibili ondate di sofferenze, e questa è una delle ragioni per cui i rispettivi titoli da dicembre in avanti sono rimasti indietro rispetto alle controparti a stelle e strisce. Quindi gli investitori, quando andranno a leggere le trimestrali, si concentreranno sui dati relativi alla classificazione dei prestiti rispetto al rischio.

TITOLI BANCARI USA E EUROPEI: PERFORMANCE A CONFRONTO DOPO UN ANNO DI PANDEMIA

RIFLETTORI SULL’ITALIA, DALLO SPREAD A MPS

I riflettori di investitori e mercati saranno puntati sull’Italia per tutta la settimana, non solo in attesa di capire come andrà a finire la crisi di governo, con tutte le implicazioni del caso per l’impiago dei miliardi del Next Generation EU e in ultima analisi per BTP e spread, ma anche perché si cercherà di decifrare le possibili mosse di Andrea Orcel, approdato alla guida di Unicredit per sostituire Mustier, che potrebbe far capire come la pensa su una possibile aggregazione di Monte Paschi, se magari strizza un occhio a un'altra italiana come Banco BPM, oppure guarda oltre le Alpi. Aggregazioni possibili che si sovrappongono a quelle che potrebbero o dovrebbero dar vita alla (nuova?) maggioranza che dovrebbe sostenere il governo uscente guidato da Giuseppe Conte. E chissà che alla fine i due dossier non si intreccino, visto che l’uscita del Tesoro da MPS è un altro dei problemi aperti dell’Italia sul tavolo di Bruxelles, oltre naturalmente al Recovery Plan.

ATTESA PER PIL EUROPEO E BOLLETTINO BCE

Settimana fitta di dati macro in arrivo sia in America che in Europa. In USA si comincia subito con l’indice manifatturiero ISM di gennaio, a cui seguirà quello dei servizi e una serie di dati parziali sull’occupazione. Storia simile per l’Europa dove sono attesi i dati PMI dell’attività di manifattura e servizi di Italia e Spagna, mentre dalla Germania arrivano i dati delle vendite al dettaglio. Il dato più importante riguarda la crescita del PIL nella Zona Euro, in arrivo martedì, mentre giovedì uscirà il Bollettino economico della Bce insieme ai numeri degli ordini all’industria, sempre dalla Germania. In America il dato sulla crescita del PIL nel quarto trimestre 2020 è già uscito il 28 gennaio mostrando una stabilizzazione al +4% annualizzato, più o meno pari alla contrazione segnata nel primo trimestre, che era stata seguita dagli strappi anomali del secondo (al ribasso) e del terzo (al rialzo) determinati dallo shock da pandemia poi superato.

ANDAMENTO DEL PIL AMERICANO – DATI TRIMESTRALI ANNUALIZZATI