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Idee di investimento, a Wall Street prezzi alti ma la tecnologia resta un'opzione

Leo Campagna
·5 minuti per la lettura
Idee di investimento, a Wall Street prezzi alti ma la tecnologia resta un'opzione
Idee di investimento, a Wall Street prezzi alti ma la tecnologia resta un'opzione

La svolta Fed sull’inflazione favorisce le azioni americane le cui valutazioni, tuttavia, restano onerose. Ma nessuna ondata di vendite è in arrivo e l’intrattenimento digitale e il medtech evidenziano ancora opportunità

NESSUNA ONDATA DI VENDITE IN ARRIVO

Esty Dwek, Head of Global Market Strategy, Natixis IM Solutions, nell’articolo “Natixis: “I mercati possono continuare a guadagnare terreno nei prossimi mesi”, sottolinea che i fattori tecnici restano favorevoli, in un contesto in cui il sentiment e il posizionamento di mercato non appaiono eccessivamente aggressivi, con le posizioni al ribasso ridotte nelle ultime settimane ma sempre persistenti, indicando che il sentiment continua ad essere più “ribassista” che “rialzista”, come mostrano anche i flussi contenuti degli ultimi mesi rimasti relativamente contenuti, mentre sul monetario sembra che ci siano mille miliardi di dollari di liquidità in attesa di impiego. La conclusione dell’esperta di Natixis è che i rischi futuri possano innescare maggior volatilità, ma non ondate di vendite, tenendo conto anche delle ormai vicine elezioni presidenziali statunitensi, il cui esito non sembra preoccupare eccessivamente i mercati. In questo contesto, Natixis mantiene un lieve sovrappeso sull’azionario, sapendo che il percorso non sarà privo di scossoni.

MARGINI SOCIETARI SOTTO PRESSIONE

Guardando invece ai prossimi cinque anni, Luca Paolini, chief strategist di Pictet Asset Management, ritiene che anche le azioni, e non soltanto le obbligazioni, potrebbero offrire rendimenti inferiori rispetto all’ultimo decennio. In questa fase del ciclo le valutazioni sono onerose, la crescita economica sarà debole e i margini societari restano sotto pressione a causa delle misure governative poco favorevoli alle imprese. L’esperto prevede una minore divergenza in termini di rendimenti azionari a livello di Paesi e regioni, ma anche una sottoperformance degli Stati Uniti, con l’Asia che potrebbe raccogliere il testimone degli Usa nel ruolo di leader in ambito tecnologico. “Nei prossimi cinque anni” - spiega Paolini nell’articolo “Pictet: “Con la crisi è ora di abbandonare i tradizionali portafogli bilanciati” – per assicurarsi rendimenti reali allettanti gli investitori dovranno mettere da parte il tradizionale portafoglio bilanciato e rafforzare le posizioni su mercati emergenti, strumenti alternativi, TIPS e strategie a rendimento assoluto. Solo così potranno sperare in un rendimento reale del 5% annuo. Si tratterebbe di risultato dignitoso alla luce dell’elevata incertezza attuale e della base di partenza”.

PERCHÉ LE AZIONI USA RESTANO FAVORITE

Nel frattempo, secondo Jim Caron, gestore del team Global Fixed Income di Morgan Stanley Investment Management (MSIM) lasciar correre l’inflazione, come ha annunciato di voler fare la Fed, fa anche ‘scaldare’ l’economia e indebolire il dollaro, con la conseguenza di rendere più interessanti i prezzi dei titoli, soprattutto negli Stati Uniti. La svolta sull’inflazione annunciata a fine agosto dal capo della Fed Jerome Powell rappresenta un cambiamento in qualche modo storico nella strategia della politica monetaria americana. Come spiega l’esperto nell’articolo “Morgan Stanley: perché la svolta della Fed favorisce le azioni americane”, una delle implicazioni della ‘svolta della Fed, è infatti l’indebolimento del dollaro, sia per la continua crescita del bilancio della Fed dovuta al Qe, sia perché i tassi nominali resteranno estremamente bassi. Secondo Caron si tratta quindi di un tema rilevante: un dollaro più debole, che favorisce i prezzi dei titoli, soprattutto negli Stati Uniti. In attesa di capire se ci saranno risposte da altre banche centrali nel mondo, seppur più modeste, questo cambiamento resta ‘un evento storico’ per quanto riguarda la Fed, di cui vanno seguiti con molta attenzione gli sviluppi.

DOMANDA IN CRESCITA NELL’INTRATTENIMENTO DIGITALE

Se l’azionario USA resterà favorito, a beneficiarne saranno anche, e soprattutto, le aziende attive negli acquisti online e nelle esperienze virtuali con la visione di film e serie TV, il gaming e i virtual tour immobiliari. “È probabile che le azioni del settore gaming continuino a registrare buone performance dal momento che la domanda di questi prodotti e servizi mostra una tendenza ad aumentare. Anche musica e film su abbonamento dovrebbero mostrare dei buoni andamenti”, fanno sapere nell’articolo “Anche gli italiani spendono di più per l’intrattenimento digitale” gli esperti di CPR AM (Gruppo Amundi). D’altra parte il lockdown ha costretto a ripensare le abitudini dei singoli e dei nuclei familiari in tutto il mondo, con la stragrande maggioranza del tempo libero disponibile dedicata al consumo di contenuti digitali e agli acquisti online. Tendenze puntualmente riflesse nei dati di vendita e nei risultati trimestrali delle aziende più attive nella fornitura di questi servizi.

L’AFFERMAZIONE DELLA NUOVA TECNOLOGIA MEDICA (MEDTECH)

In parallelo, la rapida affermazione della nuova tecnologia medica (medtech) ha rivoluzionato la diagnostica (con l’intelligenza artificiale), le procedure tecniche (chirurgia robotica) e le consultazioni a distanza (telemedicina). La medicina del futuro è già oggi una realtà alla luce anche della vasta gamma di potenziali applicazioni offerte dall’elaborazione, dall’analisi, dall’archiviazione dei dati, e dall’apprendimento automatico. “Per i chirurghi, per esempio, la robotica offre una garanzia di sostanziali guadagni in termini di precisione, visualizzazione e destrezza. Per il paziente, la tecnologia significa chirurgia meno invasiva, cicatrici più piccole e un ridotto rischio di complicanze o effetti collaterali”, fanno sapere nell’articolo “Ecco come intelligenza artificiale e robotica rivoluzioneranno la medicina” gli esperti di CPR AM (Gruppo Amundi). Grandi progressi anche nella telemedicina, un mercato che, tra applicazioni B2B (teleradiologia, telepatologia, telecardiologia, ecc.), e quelle B2C (consultazioni a distanza del paziente) potrebbe valere 27 miliardi di euro nel 2026.

PERCHÉ SONO STATE SFOLTITE LE POSIZIONI SUI TECNOLOGICI

Resta il fatto che, come si legge nell’articolo “BlackRock moderatamente pro-rischio con una preferenza tattica sul credito”, attualmente BlackRock preferisce assumere un posizionamento moderatamente positivo sugli asset a rischio in un orizzonte di 6-12 mesi con una preferenza tattica per il mercato del credito rispetto all’azionario che viene ritenuto relativamente più costoso rispetto agli strumenti obbligazionari. Il recente sell-off che ha investito il mercato azionario americano riflette probabilmente lo sfoltimento del posizionamento sui tecnologici, il settore che ha performato meglio quest’anno, ed evidenzia anche alcuni rischi sui fondamentali che gli investitori potrebbero trovarsi a fronteggiare nei prossimi mesi, oltre alla dominanza dei tecnologici anche possibili frenate dell’economia dovute a nuove misure di contrasto del virus, nel caso di recrudescenze autunnali. Il tutto mentre incombono le presidenziali con il loro potenziale di implicazioni molto diverse per la politica e i mercati.