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Atteso 12 anni, pagato 3 volte. Parte maxi-reattore nucleare in Finlandia

·4 minuto per la lettura
From left: New OL3 EPR (Unit 3, Olkiluoto-3), OL2 (Unit 2) and OL1 (Unit 1) nuclear reactors at thr Olkiluoto nuclear power plant in Olkiluoto, Eurajoki, Finland on 17 August 2017. (Photo by Antti Yrjonen/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via Getty Images)
From left: New OL3 EPR (Unit 3, Olkiluoto-3), OL2 (Unit 2) and OL1 (Unit 1) nuclear reactors at thr Olkiluoto nuclear power plant in Olkiluoto, Eurajoki, Finland on 17 August 2017. (Photo by Antti Yrjonen/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via Getty Images)

Dodici anni di ritardo e costi triplicati, ma il reattore nucleare OL3 della centrale finlandese di Olkiluoto è in funzione. La Radiation and Nuclear Safety Authority in Finlandia ha concesso al quinto reattore nucleare del paese il permesso di iniziare e condurre test di bassa potenza. Olkiluoto 3 (OL3), della centrale nucleare TVO (Teollisuuden Voima Oyj), è stato avviato nella notte tra il 20 e il 21 dicembre 2021, alle ore 3.22. Costruito del gruppo francese Areva, il reattore fornirà elettricità al 30% delle sue capacità a gennaio, per arrivare a pieno regime nel giugno 2022. Si tratta della centrale nucleare più potente d’Europa, che rilancia il programma nucleare francese, rallentato per problemi tecnici e finanziari.

Il programma arriva con dodici anni di ritardo sulla data prevista e un costo triplicato rispetto ai tre miliardi di euro originari, e questo costringerà Areva a pagare una penalità di un miliardo al committente finlandese.

“Il momento dell’avvio è storico”, ha commentato TVO, ricordando che l’ultimo reattore nucleare commissionato in Finlandia risaliva a quarant’anni fa, mentre in tutta Europa a quindici anni fa. Era il 2006 quando un EPR Areva iniziava a essere costruito nella centrale francese di Flamanville (Manche), in Normandia, proprio come risposta ai ritardi dell’impianto finlandese di Olkiluoto.

Il reattore aumenterà la capacità di produzione elettrica della Finlandia di 1.600 megawatt e produrrà circa il 14% dell’elettricità del paese, una volta avviata la normale produzione, e la quota di elettricità prodotta con l’energia nucleare salirà a circa il 40%. In confronto, la capacità massima di produzione di energia eolica in Finlandia è di 2.500 megawatt. Dopo l’avvio, il livello di potenza di OL3 verrà aumentato gradualmente e verranno implementati test di messa in servizio ad ogni livello di potenza. La generazione durante la fase di prova si può seguire sul sito di TVO.

“Questo momento sarà ricordato per sempre come dimostrazione del lavoro persistente per la messa in servizio della nostra nuova unità di impianto”, ha detto il Vicepresidente per la produzione di energia elettrica di TVO Marjo Mustonen, e “riflette una forte professionalità nucleare e la volontà di trasformare in realtà il più grande atto della Finlandia per il clima”. Con questo risultato, ha aggiunto il Direttore del progetto OL3, Jouni Silvennoinen, “culminiamo un meraviglioso punto chiave del progetto e qualcosa di ancora migliore lo abbiamo in serbo per gennaio, quando il reattore sarà collegato alla rete nazionale e inizierà la produzione di energia elettrica”.

Il reattore migliorerà l’autosufficienza del paese, le importazioni dalla Russia e dalla Svezia potranno diminuire, ma resta da vedere se e come influirà sugli attuali prezzi dell’energia.

Allo stesso tempo un numero record di cittadini finlandesi è favorevole all’energia nucleare in Finlandia. Secondo una ricerca commissionata dalla Finnish Energy, il 50% delle persone vorrebbe aumentare la quota del nucleare nella produzione di energia e il 25% trova adeguato il livello attuale, ma solo il 18% diminuirebbe la produzione nucleare.

La costruzione e i ritardi

La costruzione del terzo reattore della centrale di Olkiluoto era stata avviata il 12 agosto 2005 per opera della francese Areva e della tedesca Siemens AG e il costo previsto da contratto era di circa 3,2 miliardi di euro.

Già nel 2009 però, anno ini cui il reattore avrebbe dovuto funzionare, Areva stimava che il costo finale sarebbe diventato di 5,3 miliardi. Anche la data iniziava a essere modificata: prima veniva corretta in 2012 e poi alla prima metà del 2013. Nello stesso 2009 Siemens AG annunciava di volere abbandonare il progetto.

Nel dicembre 2011 la TVO annunciava che l’impianto nucleare sarebbe entrato in funzione nell’agosto 2014, ma a settembre le due società, ancora insieme, dicevano che prima del tardo 2018 i lavori non si sarebbero conclusi. Nell’ottobre 2017 però il costo dell’impianto aveva ormai raggiunto la cifra di 8.5 miliardi di euro.

Infine a giugno del 2018 l’operatività slittava ancora a settembre 2019, fino ad arrivare a ora che il reattore entra in funzione, dopo due anni di pandemia e con i costi triplicati.

Come funziona OL3

Si tratta di un impianto EPR con tecnologia di terza generazione. Per avviare il reattore sono necessarie le cosiddette sorgenti di neutroni primarie, che oggi sono state collocate in tre gruppi di combustibile nel reattore. Queste sorgenti rilasciano neutroni, che iniziano la scissione dei nuclei atomici. Questa reazione a catena è quella che mantiene in funzione il reattore nucleare.

Oggi esistono anche alcuni progetti industriali più avanzati, che spesso incorporano miglioramenti sia dal punto di vista della sicurezza sia della convenienza economica. Sono quelli della Generazione III+, ma meno rivoluzionari dei prototipi di reattori nucleari di IV generazione. Un prototipo di questi è il reattore economico semplificato ad acqua bollente (Economic Simplified Boiling Water Reactor, sigla ESBWR), che si basa sui principi dei modelli BWR.

Gli altri due reattori del sito di Olkiluoto sono di tipo BWR.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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