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Aumentano i positivi nelle scuole del Lazio, si va verso la chiusura

·2 minuti per la lettura
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Aumentano in maniera esponenziale i casi di positività nelle scuole della regione Lazio. Se alla giornata del 6 Ottobre i casi registrati erano appena 380, adesso si è raggiunta la cifra di 1.044 in sole due settimane.

Coronavirus, aumentano i contagi nelle scuole

In base ai dati aggiornati i casi di positività registrati nelle scuole sono 1.044 di cui 848 tra gli studenti, dalla scuola materna in su, risultati positivi al Covid, 149 tra educatori e docenti e 47 tra il personale Ata. Applicando quindi le linee guida dettate dall’ISS, l’Istituto Superiore di Sanità, secondo cui per ogni positivo, l’intera classe viene posta in quarantena, attaualmente ci sono 12.749 studenti in isolamento domiciliare, e più di 18 mila gli studenti che seguono le lezioni in didattica a distanza . Numeri elevati, che segnano un record anche a livello nazionale, e che fanno propendere la Regione per una chiusura delle scuole, comprese università e istituti superiori.

Si ritorna alla didattica a distanza?

Dopo la chiusura delle scuole nella regione Campania, che sono costate al governatore De Luca una marea di critiche provenienti da più fronti, ecco dunque un’altra regione pensare alla stessa misura: chiudere scuole e università e ritornare alla didattica online. Dalla Regione intanto fanno sapere che non è stata presa ancora nessuna decisione, e tutte le ipotesi per cercare di contenere la diffusione del contagio sono al vaglio, come la dad appunto, ma anche l’incremeno dello smart working, così come nuove restrizioni all’attività sportiva. Il presidente di regione Zingaretti, in ogni caso, ha dichiarato che tutte le decisioni verranno adottate solo dopo la pubblicazione del nuovo Dpcm da parte del governo.

Le reazioni

Sono diverse le reazioni che si stanno scatenando all’ipotesi di una chiusura delle scuole, sollevate soprattutto dalle famiglie degli studenti, la cui paura più grande è il ritorno alla dad (didattica a distanza), e il non riuscire a conciliare sia il lavoro che i figli a casa, in un orario in cui dovrebbero trovarsi a scuola. Oltre al solito problema, denunciato da più parti, alla connessione internet per seguire le lezioni, che tanti disguidi aveva creato anche nello scorso anno scolastico.