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Australia: RBA lascia tassi invariati, ma economisti sull'attenti dopo fiammata mercato immobiliare

Laura Naka Antonelli
·1 minuto per la lettura

La RBA (Reserve Bank of Australia, banca centrale dell'Australia) ha lasciato invariati allo 0,1% i tassi di interesse ufficiali e il target sui tassi dei titoli di stato a tre anni. La borsa di Sidney non ha gradito, azzerando parte dei guadagni precedentemente riportati nella sessione, quando era salita dell'1% circa. L'azionario sperava infatti nel lancio di ulteriori stimoli monetari dall'istituzione. E invece no visto che, come ha fatto notare il governatore Philip Lowe, intanto la ripresa dell'economia sta procedendo bene, e l'espansione sta avvenendovin modo più spedito anche di quanto atteso inizialmente. Allo stesso tempo, l'RBA ha precisato che sono ancora necessari "progressi significativi" nell'occupazione, così come è necessario un aumento dei salari molto più solido di quello attuale. Lowe ha poi sottolineato che l'aumento dei tassi dei bond a livello glonale ha portato anche le quotazioni del dollaro australiano a salire ma che, allo stesso tempo, la banca centrale non alzerà il tasso ufficiale fino a quando l'inflazione non supererà la soglia del 2%. Il dollaro australiano ha reagito alla notizia scendendo prima al minimo intraday di 77,37 centesimi di dollaro, poi recuperando velocemente a 77,6 centesimi di dollaro. Da segnalare che, nelle ore precedenti, alcuni economisti hanno avvertito che l'RBA potrebbe essere costretta a rivalutare la politica di tassi ultra bassi a causa del pericolo bolla immobiliare, visto il recente boom dei prezzi delle case, che lo scorso mese sono balzati a Sydney e a Melbourne rispettivamente del 3% e del 2,5%. A livello nazionale, i prezzi delle case sono saliti nelle quattro settimane di febbraio del 2,1%, riportando il rialzo più forte su base mensile dall'agosto del 2003.