Italia markets closed
  • Dow Jones

    31.341,54
    -148,53 (-0,47%)
     
  • Nasdaq

    11.438,36
    +20,21 (+0,18%)
     
  • Nikkei 225

    26.402,84
    -508,36 (-1,89%)
     
  • EUR/USD

    1,0598
    +0,0132 (+1,26%)
     
  • BTC-EUR

    28.393,21
    +544,17 (+1,95%)
     
  • CMC Crypto 200

    668,98
    +16,74 (+2,57%)
     
  • HANG SENG

    20.120,68
    -523,62 (-2,54%)
     
  • S&P 500

    3.913,59
    -10,09 (-0,26%)
     

Auto, Csp: aprile catastrofico, situazione settore gravissima

Image from askanews web site
Image from askanews web site

Milano, 2 mag. (askanews) - Ancora un dato "catastrofico" per il mercato dell'auto. In aprile, osserva il Centro Studi Promotor, il crollo delle immatricolazioni in atto da tempo ha sfondato la soglia psicologica, delle 100.000 unità (97.339, -33% a/a), livello che in tempi normali soltanto in agosto non viene raggiunto. "Disastroso" anche il bilancio del primo quadrimestre. Le immatricolazioni sono state 435.647 (-26,5% a/a e -38,9% sullo stesso periodo del 2019). Proiettando il risultato dei primi quattro mesi del 2022 sull'intero anno si ottiene una previsione di 1.117.044 unità, "un livello da anni '60 del secolo scorso".

La situazione del settore dell'auto, che con il suo indotto rappresenta il 12% del prodotto interno lordo italiano, è "gravissima". Con "grande ritardo" sull'annuncio, il 6 aprile il Governo ha finalmente adottato gli incentivi promessi con un Dpcm ma ad oggi questi incentivi non sono ancora operativi e secondo notizie attendibili, spiega Promotor, bisognerà aspettare ancora almeno fino a metà mese. "E' una clamorosa dimostrazione dell'inefficienza del sistema italiano di cui non vi era certo bisogno e nell'attesa il mercato resta in coma".

Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, con gli incentivi "si sbloccherà la domanda per circa 200.000 autovetture. Questo significa che nell'intero anno le immatricolazioni potrebbero arrivare a 1.317.000 immatricolazioni, un livello che mette seriamente in dubbio la tenuta del sistema di distribuzione dell'auto ed a rischio è, in particolare, la tenuta del sistema dei concessionari che, a differenza delle case automobilistiche, non hanno altri mercati su cui trovare compensazioni al disastro italiano e che hanno già visto ridursi il numero delle loro aziende a 1.220, mentre nel 2007, cioè alla vigilia della crisi dei mutui subprime, erano 2.785".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli