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Auto elettrica, Fca-Terna sperimentano la ricarica bidirezionale

Mda

Torino, 19 set. (askanews) - Il "Vehicle to Grid" è un sistema di ricarica intelligente per auto elettriche in grado non solo di ricevere energia ma anche di immettere potenza in rete ogni volta che viene richiesto. Un sistema di ricarica "bidirezionale" per auto che diventano in qualche modo esse stesse "batterie" inserite in un ecosistema che può usufruirne quando serve. E' per studiare soluzioni tecniche che permettano alle vetture elettriche di interagire con la rete grazie a un'infrastruttura di ricarica intelligente che Terna e Fca hanno firmato oggi a Torino un'intesa per la sperimentazione congiunta di tecnologie e servizi di mobilità sostenibile.

Nel 2030 saranno, secondo le previsioni, quasi sei milioni le auto elettriche circolanti in Italia. E il problema, in quella data, non sarà soltanto legato al numero di colonnine di rifornimento, ma a come gestire i picchi di richiesta energetica, quando ad esempio il numero di auto che vengono connesse alla rete elettric per essere ricaricate raggiunge il picco, per esempio dopo le 18.

Nella sede Terna di Torino, le due società, attraverso l'Ecomobility lab, "sperimenteranno la capacità delle nostre auto di interagire con la rete elettrica", ha spiegato Ha spiegato Pietro Gorlier, responsabile Emea di Fca. Quindi "restituendo o immagazzinando energia a seconda delle necessità della rete". L'iniziativa prevede una prima fase con 64 veicoli connessi, con l'obiettivo di arrivare ad un massimo di circa 6-700 vetture, per un totale di 25 megawatt disponibili per i servizi di bilanciamento". La più grande realizzazione sperimentale "Vehicle to grid al mondo tra quelle ad oggi annunciate". La flotta sarà collegata ad un'infrastruttura di ricarica bidirezionale che verrà realizzata nel comprensorio Fca di Mirafiori. Fca e Terna punteranno a fare in modo che l'infrastruttura sia in grado di aggregare diverse risorse: non solo veicoli elettrici ma anche fonti di generazione energetica green, come il fotovoltaico, o batterie a fine ciclo di autotrazione, in un'ottica di economia circolare.

"Nel futuro - ha spiegato L'amministratore delegato e direttore generale di Terna Luigi Ferraris - avremo fenomeni complessi da gestire. Per rendere più affidabile il sistema elettrico del futuro è necessario sperimentare soluzioni innovative, un'interazione intelligente tra vetture e sistema elettrico. Come Terna abbiamo responsabilità di sicurezza nazionale, cioè che che ci sia sempre disponibilità di energia. Oggi siamo in una fase tecnica di pura ricerca, che avrà in futuro implicazioni commerciali". Questa sperimentazione di servizi innovativi serve anche per "vedere come una flotta di auto elettriche possa essere utilizzata a supporto della rete. E' una classica situazione in cui c'è un interesse a reperire più risorse di flessibilità possibile".. Ecco perché - ha concluso - "è indispensabile mettere a fattore comune risorse e competenze di mondi un tempo lontani tra di loro".