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Autostrade, Aiscat: "Non ci sono 200 gallerie a rischio"

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"Non ci sono 200 gallerie a rischio". Così l'Aiscat in una nota in merito alle notizie allarmistiche diffuse dagli organi di stampa sullo stato delle gallerie di lunghezza superiore ai 500 metri. L'associazione delle società concessionarie "ritiene doveroso chiarire che è profondamente sbagliato e fuorviante collegare i ritardi nell’adeguamento alla normativa europea con qualsiasi problema di sicurezza strutturale delle gallerie stesse. Gli interventi di adeguamento alla normativa Ue riguardano infatti sia misure gestionali sia l’aggiornamento di impianti di servizio interni alle gallerie, ma non attengono in alcun modo alla sicurezza statica delle stesse".  

Si tratta, spiega l'Aiscat, "di interventi che le società concessionarie hanno condotto negli anni e continuano a realizzare in costante raccordo con la Commissione Permanente per le Gallerie, ossia l’autorità amministrativa competente istituita presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, e lo stesso Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti". 

Le istituzioni italiane, rileva ancora l'Aiscat, "hanno avuto un’interlocuzione continua con la Commissione Europea per rappresentare lo stato dell’arte e condividere un aggiornamento delle tempistiche fissate dalla norma, in virtù del considerevole impegno richiesto a tutti i gestori, tanto Società concessionarie quanto Anas. Proprio per questo il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, a inizio 2019, aveva cercato di condividere con Bruxelles un aggiornamento delle tempistiche necessarie per la conclusione dei lavori, anche in virtù delle azioni di riduzione dei rischi e di tutte le misure compensative ed integrative messe in atto per tempo dai concessionari italiani". 

"E’ giusto ricordare inoltre - sottolinea l'Aiscat - che nel nostro Paese è presente ben il 50% delle gallerie dell’intera Unione Europea e che ciò rende necessario per il sistema Italia un impegno di gran lunga maggiore rispetto agli altri Paesi".