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Autostrade, l'Aiscat chiede al Governo di aprire un negoziato per tutto il settore

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(di Vittoria Vimercati) 

L'Aiscat chiede al Governo l'apertura di una trattativa sul tema delle concessioni autostradali. "Sediamoci a un tavolo e facciamo un negoziato", dice all'Adnkronos Massimo Schintu, direttore generale di Aiscat, l'associazione italiana delle società concessionarie di Autostrade e Trafori.  

Un appello "al buon senso", che arriva dopo "l'evidente modifica dello status quo" contenuta nel decreto milleproroghe, dove il Governo ha rivisto la normativa sugli indennizzi in caso di revoca e decadenza della concessione, cambiando le clausole e riducendo drasticamente i ristori previsti del contratto tra Autostrade e lo Stato approvato nel 2008. 

La norma, di carattere generale, lede i diritti di tutto il settore secondo Schintu, che chiede di aprire un negoziato, anche perché non si può affidare un argomento così complesso a "una norma piena di errori e incongruenze che si riverberebbero sulla politica dei trasporti senza un atto del ministero delle Infrastrutture". Poi, osserva, "trattative al momento non ce ne sono state, se non uno a uno", ovvero tra Autostrade per l'Italia (Atlantia) e il Governo, che da diversi hanno intavolato una trattativa sempre più in salita sulla revoca della concessione.  

La situazione è "senza precedenti" e "ci sono numerose criticità che andrebbero approfondite con più attenzione e che non riguardano solo il settore autostradale". Negoziare, afferma ancora il direttore generale di Aiscat, "è l'unico modo serio di fare queste cose, senza pregiudiziali. Noi siamo per il dialogo".  

Su un argomento, la posizione è netta: "Non esistono strade gratis e non c'è Governo che tenga. O vengono affidate alla fiscalità generale o devono essere pagate da chi le utilizza. I nostri pedaggi, oggi, sono circa il 25% più bassi che in Francia e sono tra i più bassi d'Europa".