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Aveva materiale pedopornografico, arrestato ex sacerdote 73enne

·2 minuto per la lettura

Un ex sacerdote di 73 anni è stato arrestato da agenti della Sezione di Polizia Postale di Brindisi e Lecce che lo hanno trovato in possesso di un ingente quantitativo di immagini e video di natura pedopornografica ritraenti prevalentemente minori in età prepuberale o adolescenziale intenti in atti sessualmente espliciti. Le indagini hanno preso le mosse da una segnalazione, che evidenziava un’attività on line sospetta da parte di un utente connesso alla rete dal territorio italiano, e dall’attività di coordinamento svolta a livello nazionale dal servizio di polizia postale e delle comunicazioni attraverso il centro nazionale di contrasto della pedopornografia on line (Cncpo). L’uomo, individuato al termine di indagini informatiche, è stato perquisito su disposizione della Procura di Lecce.

All’arrivo degli agenti l’indagato ha provato ad eludere il controllo. Infatti, quando hanno suonato alla sua porta, è corso a nascondere un personal computer in un grosso contenitore, di quelli adoperati per conservare olio, nel seminterrato della sua abitazione, producendo però rumori metallici.

Gli agenti, compreso quanto stava accadendo, hanno fatto irruzione nell’abitazione, dove l’uomo è stato trovato in abito talare, riuscendo ad evitare l’occultamento e la distruzione delle prove. Infatti all’interno dell’abitazione sono stati rinvenuti diversi dispositivi informatici e diverse componenti di una postazione completa di monitor, webcam, tastiera che appariva con cavi scollegati e priva del case, quello poi rinvenuto nel bidone dell’olio.

Inoltre sono stati trovati numerosi fogli scritti a penna riportanti account stranieri, probabilmente creati dall’indagato per mascherare la sua vera identità durante la navigazione nel web e verosimilmente utilizzati per procurarsi materiale pedopornografico. Molti foglietti sono stati rinvenuti strappati e gettati all’interno di un cestino per la spazzatura. Tutto il materiale è stato sequestrato e l’uomo, già arrestato nel 2015 dai poliziotti per la stessa tipologia di reato, è stato sottoposto agli arresti domiciliari su disposizione della Procura di Brindisi.

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