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Avvocato Corte Ue: deindicizzazioni internet devono essere complete

Voz

Roma, 10 gen. (askanews) - Una volta accertato il diritto a una deindicizzazione internet all'interno dell'Unione europea, il gestore di un motore di ricerca deve adottare tutte le misure a sua disposizione per garantire che risulti "efficace e completa, a livello del territorio dell'Unione europea, incluso mediante la cosiddetta tecnica del 'blocco geografico' a partire da un indirizzo IP che è reputato essere ubicato all'interno di uno Stato degli Stati membri". E questo indipendentemente dal nome di dominio utilizzato dall'utente Internet che effettua la ricerca. E' la linea proposta dall'avvocato generale presso la corte di giustizia europea, Maciej Szpunar in merito ad una disputa sorta tra Google e le autorità della Francia.

Il caso parte da una decisione del maggio 2015 della presidente della Commission nationale de l'informatique et des libertés della Francia (Commissione nazionale per l'informatica e le libertà, in prosieguo Cnil), che ha diffidato Google ad applicare, allorché accoglie una richiesta di una persona fisica diretta a far eliminare i link verso pagine Internet dall'elenco dei risultati visualizzato in esito ad una ricerca effettuata a partire dal suo nome, la suddetta eliminazione in tutte le estensioni di nome di dominio del suo motore di ricerca.(Segue)