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"Years and Years" è la serie di "fantasociopolitica" dove vincono i 4Stelle

Mario Sesti
·Film expert, festival curator
·2 minuto per la lettura
Un'immagine della serie "Years and years" (Photo:   (BBC / HBO))
Un'immagine della serie "Years and years" (Photo: (BBC / HBO))

Trump ha vinto il secondo mandato, le api e le farfalle si sono estinte, il polo nord è scomparso, la Russia ha occupato l’Ucraina e le teenager più dotate si ribellano ai propri genitori sognando di liberarsi del proprio corpo per “downloadarsi” definitivamente in una memoria digitale: se qualcuno avesse qualche difficoltà a capire cosa esattamente significa racconto distopico, Years and Years, una mini serie britannica di 6 episodi coprodotta da BBC e HBO, che da noi si può vedere su Amazon Prime, fornisce sin dalla prima puntata, con un montaggio brillante e spietato, una micidiale spiegazione. La distopia è una versione studiatamente negativa del nostro futuro.

La serie sembra declinare questo modello di racconto con puntiglioso sadismo. Tutti i nostri peggiori incubi sono messi in fila (le minacce ambientali, la sovrappopolazione e i flussi migratori, l’instabilità economica e le turbolenze finanziarie, l’innovazione tecnologica al servizio del potere e della manipolazione) e lo spettatore ne segue gli effetti dal 2019 al 2030 circa su una famiglia di Manchester, i Lyons, i cui 4 figli, una nonna, e una manciata di nipoti, rappresentano il campione statistico perfetto. C’è un trentenne gay, un esperto di finanza sposato con una nera, una sorella attivista e ribelle, un’altra disabile dalla nascita, degli adolescenti dai tratti spiccatamente multietnici. Un polifonico assembramento che si realizza periodicamente nella vecchia villa della nonna alle soglie dei 90 anni.

Il precipizio del ceto medio, la persecuzione dei profughi, lo sfollamento di aree per l’innalzamento delle acque e le catastrofi climatiche si susseguono in un crescendo direttamente proporzionale all’inarrestabile successo di un tipico esponente dell’antipolitica, interpretato da Emma Thompson che, pensate un po’, fonda un partito che si chiama “4 stelle” (e punta a...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.