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Azionario Asia giù: Trump firma leggi pro-manifestanti Hong Kong, Cina reagisce

Laura Naka Antonelli

Azionario asiatico sotto pressione, dopo le nuove tensioni geopolitiche tra Pechino e Washington.

L'indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo ha chiuso la sessione in ribasso dello 0,12%, a 23.409,14 punti. Borsa Shanghai -0,57%, Hong Kong -0,12%, Sidney eccezione positiva con +0,20%, Seoul -0,38%.

La Cina ha accusato gli Stati Uniti di avere "intenzioni sinistre" dopo che, nella serata di ieri, il presidente americano Donald Trump ha firmato la proposta Hong Kong Human Rights and Democracy Act of 2019, trasformandola così in legge dopo l'approvazione del Congresso Usa.

Trump ha firmato anche un altro provvedimento teso e vietare la vendita di munizioni, come maschere anti-gas e proiettili di gomma, alla polizia di Hong Kong. Immediata l'ira del ministero degli Esteri cinese che, rivolgendosi agli States, ha affermato che "il loro complotto è destinato a fallire".

Dal fronte economico, diffuso il dato relativo alle vendite al dettaglio del Giappone, letteralmente crollate, a causa dell'aumento dell'Iva, entrato in vigore lo scorso 1° ottobre.

Nel mese di ottobre il dato ha sofferto un tonfo del 14,4% su base mensile, facendo peggio del crollo del 10,4% atteso dal consensus e in netto peggioramento rispetto al rialzo del 7,2% di settembre.

Su base annua, le vendite al dettaglio sono scese dell'8,2%, rispetto alla flessione attesa del 3,8%, e dopo il +9,2% precedente. Il calo è stato il più forte dal marzo del 2015.