Azionario: buy anche su Eni e Unicredit

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SimboloPrezzoVariazione
ENI.MI18,740,15
ISP.MI2,460,02
UCG.MI6,600,09
FTSEMIB.MI21.819,48+143,73
E51,680,28

Venerdì 19 Aprile 2013 11:43 Il deciso arretramento del BUND, chiaro indicatore della fase di ritrovata propensione al rischio (RISK ON), ci porta a rivedere il nostro posizionamento sul mercato azionario italiano.

Abbiamo quindi deciso di portare la nsotra esposizione al rialzo al 70%, aggiungendo ENI (NYSE: E - notizie) e INTESA SANPAOLO (Milano: ISP.MI - notizie) nel nostro portafoglio modello.

ENI (Milano: ENI.MI - notizie) - BUY LONG area 17.50 La tenuta di area 17.00, soglia psicologica e tecnica di grande rilevanza, aveva attirato la nostra attenzione già nei giorni passati. Come visibile sul grafico a 4 ore del titolo, infatti, area 17.00 continua a rappresentare un solido supporto da cui si sviluppano puntualmente delle buone accelerazioni al rialzo.

In questa ottica, e considerando anche il peso specifico del titolo ENI all'interno del nostro listino, consigliamo di intervenire al rialzo sul titolo con stop-loss sotto area 17.00 e target "da aggiornare" almeno in area 19.50. Nelle prossime ore prestare attenzione alla evidente resistenza dinamica in area 17.75 che, se violata, sancirebbe inequivocabilmente la bontà di questa segnalazione operativa.

UNICREDIT (Milano: UCG.MI - notizie) - BUY LONG area 3.60 Se l'intervento su ENI ha ragioni sia tecniche che legate al peso del titolo nel paniere FTSE MIB (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) , su UNICREDIT è esclusivamente l'analisi tecnica a guidare le nostre valutazioni operative.

Anche in questo caso monitoravamo il titolo da diverse sedute, e attendevamo il breakout della resistenza dinamica in area 3.50 per sciogliere ogni indugio.

Interveniamo quindi sulla forza, assecondando un breakout rialzista da manuale, peraltro anticipato da una evidente divergenza ribassista che ha confermato l'importanza/solidità dei recenti minimi in area 3.20.

, Anche in questo caso puntiamo a traguardi ambiziosi, con i recenti minimi che fungeranno da evidente stop-loss, mentre per il target partiamo da un obiettivo minimale a 4.20 che aggiorneremo nelle prosisme ore.

Alla luce di quanto sopra, il nostro portafoglio risulta quindi così composto: In conclusione, l'evidente strappo rialzista dell'indice FTSE MIB, peraltro assecondato "coralmente" da tutti i tioli principali del listino e non esclusivamente dai soliti bancari, ci ha portato a rivedere al rialzo la nostra esposizione sul mercato azionario italiano. Anche le variabili intermarket sembrano assecondare questa valutazione, con il BUND in arretramento, l'euro in buon recupero e le materie prime che mostrano decisi segnali di ripresa. In un contesto del genere, non potevamo che credere nei nostri modelli e intervenire.

Autore: Uptrend Advisory Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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