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Azioni globali: l’analisi dei rischi per la ripresa

Mariano Mangia
·3 minuto per la lettura
Azioni globali: l’analisi dei rischi per la ripresa
Azioni globali: l’analisi dei rischi per la ripresa

Il percorso verso la normalità sarà accidentato, sostengono in AllianceBernstein e occorre considerare attentamente i rischi futuri per prepararsi alla prossima fase di ripresa dalla pandemia

Gli investitori sembrano essere ottimisti, con il progredire delle campagne di vaccinazioni il punto critico della pandemia sembra superato. Le borse sono orientate al rialzo, ma secondo AllianceBernstein il percorso verso la normalità sarà accidentato, bisogna prepararsi a una ripresa economica, che sarà articolata in tre fasi e che offre diverse opportunità di rialzo per le azioni, valutando con attenzione i rischi che emergeranno lungo il percorso. La prima fase è stata quella dell’aumento delle vaccinazioni e delle prime caute riaperture. Ora siamo nella fase 2 e con la progressiva riapertura delle attività le società dovrebbero registrare una decisa crescita degli utili. Nella fase 3, il mondo inizierà a normalizzarsi e la crescita economica dovrà probabilmente affrontare molte delle difficoltà già presenti prima della pandemia.

I RISCHI: TASSI D’INTERESSE E INFLAZIONE

Quanto ai rischi, i più sentiti al momento sono la crescita dell’inflazione e il possibile rialzo dei tassi d’interesse. Analisi di AllianceBernstein dimostrano che le azioni Usa hanno registrato rendimenti interessanti in presenza di un’inflazione tra il 2% e il 4%, le azioni globali hanno registrato buone performance quando i rendimenti dei Treasury Usa sono saliti. È però opportuno, viene sottolineato, prepararsi al ritorno dell’inflazione, diversificando il portafoglio azionario tra i titoli che potrebbero rispondere in modo diverso al ritorno di un’inflazione moderata e a tassi più elevati e prendendo in considerazione asset reali, come l’immobiliare o le materie prime.

OLTRE AL VALUE E GROWTH

Altro elemento da valutare, le oscillazioni dello stile azionario. Gli esperti della società di gestione statunitense ritengono che i titoli value abbiano ancora un potenziale di ripresa, per le azioni growth presenti nei portafogli è opportuno verificare che abbiano solidi driver operativi e flussi di cassa resilienti per garantire rendimenti sostenibili qualora i multipli fossero messi sotto pressione. Ci sono poi i titoli che stanno nel mezzo, come quelli a bassa volatilità, trascurati durante la pandemia: molti settori difensivi, come i beni di consumo di base e i servizi di pubblica utilità, presentano valutazioni interessanti e potrebbero proteggere in caso di volatilità.

LA VOLATILITÀ PUÒ CREARE OPPORTUNITÀ

La volatilità, come quella alimentata dal notevole aumento del trading retail o dall’ondata di vendite scatenata dalle difficoltà dell’hedge fund Archegos Capital Management, può creare opportunità per i gestori attivi, sostengono in AllianceBernstein. Mercati con un’elevata percentuale di investitori retail, ad esempio le azioni di classe A cinesi, tendono a risentire delle oscillazioni del sentiment, con conseguenti inefficienze che possono essere sfruttate da investitori attivi a lungo termine che individuano i titoli con valutazioni scollegate dai fondamentali.

LE INCOGNITE DELLA NUOVA NORMALITÀ

In che modo consumatori e imprese ricalibreranno la loro spesa nella nuova normalità? Ci sarà un eccesso di offerta per aerei, camere d’albergo o spazi per uffici? Quale impatto avranno le politiche fiscali o un aumento dei tassi? Non esistono risposte semplici, osservano in AllianceBernstein, ma queste domande dimostrano quanto sia cruciale essere altamente selettivi durante la ripresa, per capire come le società siano posizionate per la nuova normalità è necessaria una ricerca indipendente sulle loro attività, utilizzando ad esempio nuove tecniche di analisi dei dati di domanda.

OLTRE IL SENTIMENT, VERSO RENDIMENTI SOSTENIBILI

Forse il maggiore rischio emerso all’inizio del 2021, spiegano in AllianceBernstein, è stato proprio il potere di un mercato trainato dal sentiment, che può indurre gli investitori a dimenticare i fondamentali. Può essere allettante investire in un gruppo di azioni in forte rialzo, viene osservato, ma ciò non garantisce il successo a lungo termine degli investimenti: per posizionarsi per la ripresa serve andare oltre il clamore dei media.