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Banca d'Italia:Veneto contrazione Pil maggiore quello nazionale

Bnz

Venezia, 30 giu. (askanews) - Il Veneto stato colpito pesantemente nel suo tessuto economico a causa della pandemia e del lockdown che ne conseguito. La fotografia quella della sintesi del Rapporto della Banca d'Italia sul Veneto presentato in una conferenza stampa on line presso la sede di Venezia. "La crisi ha colpito l'economia del Veneto in una fase di pronunciato rallentamento ciclico - si legge - Ven-ICE, l'indicatore elaborato dalla Banca d'Italia per misurare la crescita di fondo dell'economia veneta, indica che gi nella seconda parte del 2019 la fase espansiva si era fortemente indebolita. Nel primo trimestre del 2020 l'indicatore ha bruscamente assunto valori negativi, per la prima volta dall'estate 2013. Le informazioni disponibili suggeriscono che nel 2020 la contrazione del Pil in regione possa essere pi intensa di quella nazionale che, secondo uno scenario base, potrebbe ridursi del 9,2%".

"Le ripercussioni sull'attivit economica delle imprese - prosegue la nota della Banca d'Italia - sono state repentine e consistenti: in Veneto, il blocco delle attivit ha riguardato l'equivalente del 34% del valore aggiunto, un valore superiore alla media nazionale (28%). Considerando il ricorso al lavoro agile e gli effetti di filiera, il dato scende al 31% (27% in Italia)".

"Le misure di contenimento della pandemia - spiega la sintesi del Rapporto - hanno avuto ripercussioni sia dal lato della domanda sia da quello dell'offerta. Nel primo trimestre del 2020 la produzione industriale si contratta del 7,6% rispetto allo stesso periodo del 2019. Secondo l'indagine straordinaria svolta dalla Banca d'Italia sugli effetti della crisi Covid-19 le imprese industriali intervistate si attendono per il primo semestre del 2020 una riduzione del fatturato di circa il 25% rispetto allo stesso periodo del 2019 (in linea con la media italiana)".