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Banca Imi supera per la prima volta la soglia del miliardo di utile netto nei nove mesi

simone borghi

Nei primi nove mesi di quest’anno Banca IMI ha ampiamente superato il traguardo del miliardo di utili netti, performance senza precedenti nella storia della banca d’investimento del gruppo Intesa Sanpaolo. Il risultato netto consolidato, a 1.117 milioni di euro, si mostra in aumento di oltre l’85% rispetto ai 602 milioni al 30 settembre 2018 grazie all’andamento dei ricavi, caratterizzati da un robusto livello di interessi netti.

I ricavi contabilizzati nel terzo trimestre 2019 (731 milioni) si confermano ancora una volta a livelli elevati e conducono il margine di intermediazione complessivo dei nove mesi a 2.089 milioni (+57,6%). Alla sua formazione hanno contribuito le attività di Capital Markets per 1.814 milioni e di Investment Banking e Structured Finance per 275 milioni. Grazie ad una struttura dei costi operativi sotto controllo (a 343 milioni nei nove mesi, in calo del -0,8%) l’effetto dei più elevati ricavi si trasferisce integralmente al risultato della gestione operativa, che si porta a 1.745 milioni (+78,2% rispetto al 30 settembre 2018), con un ragguardevole cost/income ratio al 16,4% rispetto al precedente 26,1%.

Alla performance economica ha contribuito la crescita del totale attivo di bilancio, salito a 216 miliardi dai 165 miliardi del 31 dicembre 2018. Oltre alla crescita organica dei portafogli titoli del banking book, con oltre 9 miliardi di nuovi investimenti nel terzo trimestre 2019, si assiste all’aumento degli impieghi per cassa di finanza strutturata, con +1,5 miliardi di produzione netta dalla fine del precedente esercizio. L’espansione negli attivi del banking book unitamente all’incremento nei requisiti per rischi di mercato portano alla fine del trimestre i Risk Weighted Assets a 34 miliardi. Infine, il Common Equity Tier 1 Ratio, il Total Capital Ratio ed il Leverage Ratio così determinati si portano rispettivamente al 10,58%, 15,37% e 4,25%.