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Banca Mediolanum, fondatore e presidente onorario Ennio Doris morto a 81 anni

·2 minuto per la lettura
Banca Mediolanum's CEO Doris poses for a photo next to pages of Leonardo Da Vinci's Atlantic Code after a news conference in downtown Milan

ROMA (Reuters) - Ennio Doris, fondatore di Banca Mediolanum, è morto nella notte all'età di 81 anni.

Amico fidato e partner finanziario di Silvio Berlusconi, Doris ha lanciato nel 1982 Programma Italia, una rete di consulenti finanziari precursore di Banca Mediolanum.

Banca Mediolanum, lanciata nel 1997 senza filiali, è stata pioniera in Italia nel segmento del digital banking, diventando la prima banca a offrire servizi per telefono e teletext.

Alle ore 12,55 italiane, il titolo sale dell'1,66% a 8,722 euro, sovraperformando l'indice delle blue-chip FTSE Mib , sostanzialmente piatto.

"Il titolo sale perché qualcuno specula che possa ritornare l'ipotesi di una fusione con Mediobanca", ha detto un trader, aggiungendo tuttavia che un cambio di proprietà non appare "realistico" dato che la famiglia Doris detiene quasi una quota di maggioranza e oggi il figlio di Ennio, Massimo, ricopre la carica di Ceo.

Banca Mediolanum è un investitore di lunga data in Mediobanca, regista del mondo 'corporate' e della finanza italiana del Dopoguerra, e ora è il secondo maggiore azionista con una partecipazione del 3,3%.

A inizio novembre, Massimo Doris ha affermato che la banca fondata da suo padre ha declinato circa un anno fa una proposta di fusione da parte del Ceo di Mediobanca Alberto Nagel, poiché preferisce andare avanti da sola.

Secondo quanto riferito a Reuters da una fonte vicina alla situazione, i contatti tra Mediobanca e Mediolanum in merito a una fusione non sono andati oltre trattative esplorative.

Banca Mediolanum ha di recente riclassificato la quota in Mediobanca da strategica a 'held to collect and sell' data l'incertezza sulla futura governance di Piazzetta Cuccia, dopo che l'imprenditore Leonardo Del Vecchio è diventato il primo azionista nel gruppo.

A differenza di Del Vecchio, la famiglia Doris ha sempre ribadito il proprio sostegno alle strategie di Nagel e continua ad aderire all'accordo di consultazione con altri soci che raccoglie circa un 10% dell'istituto.

Doris si era dimesso a settembre dalla carica di presidente di Banca Mediolanum. "Superando la soglia degli 80 anni penso sia venuto il momento di ridurre almeno in parte il mio impegno quotidiano nella banca", aveva dichiarato in una nota.

A inizio novembre è stato nominato presidente onorario di Banca Mediolanum.

L'annuncio della sua morte è stato dato dalla moglie Lina Tombolato e dai figli Sara e Massimo.

"Tutti i Family Banker, i dipendenti e i collaboratori di Banca Mediolanum si stringono uniti e partecipi attorno alla famiglia Doris e, con enorme commozione, rendono omaggio a Ennio Doris, grande uomo e straordinario imprenditore".

"Ci ha lasciato Ennio Doris, un grande uomo, un grande imprenditore, un grande italiano. Un uomo generoso, altruista, sempre attento agli altri, sempre vicino a chi aveva bisogno. Un mio grande amico. Ci mancherà moltissimo", ha detto Silvio Berlusconi in un tweet.

(Tradotto a Danzica da Enrico Sciacovelli, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, enrico.sciacovelli@thomsonreuters.com, +48587696613)

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