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Banca Mondiale taglia stime crescita globale a 2,9%, vede rischio stagflazione

Il presidente della Banca mondiale David Malpass durante la Cop26

WASHINGTON (Reuters) - La Banca Mondiale ha tagliato le previsioni di crescita globale di 1,2 punti, al 2,9% per il 2022, spiegando come l'invasione russa dell'Ucraina abbia aggravato i danni della pandemia, e che la nuova situazione potrebbe portare molti paesi in recessione.

L'attacco di Mosca ha amplificato il rallentamento dell'economia globale, che ora sta entrando in quello che potrebbe diventare "un periodo prolungato di crescita debole e inflazione elevata", ha detto la Banca Mondiale nel proprio rapporto sulle prospettive economiche globali.

"Il pericolo di stagflazione è oggi considerevole", ha scritto il presidente David Malpass nella prefazione del rapporto.

Secondo Malpass, tra il 2021 e il 2024 il ritmo di crescita globale dovrebbe rallentare di 2,7 punti percentuali, oltre il doppio della decelerazione registrata tra il 1976 e il 1979.

Il rapporto ricorda come gli aumenti dei tassi di interesse necessari a controllare l'inflazione alla fine degli anni Settanta furono così forti da provocare una recessione globale nel 1982 e una serie di crisi finanziarie nei mercati emergenti e nelle economie in via di sviluppo.

Se da un lato vi sono analogie con le condizioni di allora, dall'altro vi sono importanti differenze, tra cui la forza del dollaro statunitense e i prezzi del petrolio generalmente più bassi, nonché i bilanci delle principali istituzioni finanziarie, generalmente solidi.

Per ridurre i rischi, i responsabili politici dovrebbero adoperarsi per coordinare gli aiuti all'Ucraina, contrastare l'impennata dei prezzi del petrolio e dei generi alimentari, aumentare la riduzione del debito, rafforzare gli sforzi per contenere il coronavirus e accelerare la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, ha affermato Malpass.

La banca ha previsto un crollo della crescita globale al 2,9% nel 2022 dal 5,7% del 2021, con una crescita che si attesterà vicino a questo livello nel 2023 e nel 2024. L'anno prossimo l'inflazione globale dovrebbe ridursi, ma probabilmente rimarrà al di sopra dei target delle banche centrali in molti paesi.

Secondo le proiezioni, nelle economie avanzate la crescita dovrebbe rallentare bruscamente al 2,6% nel 2022 e al 2,2% nel 2023, dopo aver raggiunto il 5,1% nel 2021.

Le economie emergenti e in via di sviluppo dovrebbero raggiungere una crescita di appena il 3,4% nel 2022, in calo rispetto al 6,6% del 2021 e ben al di sotto della media annuale del 4,8% registrata nel periodo 2011-2019.

L'economia dell'Ucraina dovrebbe subire una contrazione del 45,1% e quella della Russia dell'8,9%.

(Tradotto da Luca Fratangelo, editing Francesca Piscioneri)

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